Comieco eccellenti i dati della differenziata nella regione

Comieco eccellenti i dati della differenziata nella regione

La zona di Perugia fa da traino alla svolta ecologica locale

 

♻️ La raccolta differenziata di carta e cartone in Umbria continua la sua traiettoria di crescita costante, facendo registrare nel corso del 2025 un volume complessivo di ben 69.592 tonnellate, un valore che si traduce in un incremento dell’1,8% rispetto a quanto riscontrato nell’anno precedente
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Perugia, 27 07 2026 – Il quadro emerso dal trentunesimo Rapporto Annuale incentrato sulla gestione e sul recupero dei materiali cellulosici sul territorio nazionale, curato ed edito dal consorzio nazionale Comieco, delinea una situazione estremamente positiva per il comprensorio umbro. Il volume complessivo di materiale sottratto alla discarica e avviato al recupero è talmente significativo che, per mezzo di una suggestiva similitudine volumetrica, se venisse interamente compattato, sarebbe in grado di colmare per quasi una volta e mezza l’intero spazio interno del celebre Duomo di Orvieto. Questo traguardo non rappresenta un picco isolato, bensì testimonia il progressivo radicamento di pratiche ecologiche consolidate sia tra le amministrazioni locali sia nella cittadinanza attiva, come riporta il comunicato di Ufficio stampa Comieco.

Le metriche di efficienza posizionano la regione ai vertici delle classifiche geografiche del Paese. La quota di conferimento pro-capite ha infatti raggiunto gli 81,7 chilogrammi per ogni singolo cittadino nel corso dell’anno. Un parametro di assoluto rilievo, specialmente se rapportato alla media riscontrata sull’intero territorio italiano, che si attesta su una soglia nettamente inferiore pari a 67,5 chilogrammi per abitante, e al dato complessivo dell’Italia centrale, il quale si ferma a quota 75,7 chilogrammi per residente. Di conseguenza, il comprensorio umbro sopravanza i dati nazionali di circa quindici chilogrammi per cittadino, evidenziando una spiccata attitudine alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare. Il management del consorzio nazionale ha rimarcato come tale eccellenza derivi da un’infrastruttura di gestione capillare e ben strutturata, sottolineando al contempo l’esigenza di focalizzare l’attenzione sulla purezza del materiale raccolto, al fine di scongiurare la presenza di frazioni estranee che complicano le successive fasi di lavorazione industriale.

La gestione operativa ha visto il consorzio coordinare direttamente l’avvio a riciclo di circa 44.700 tonnellate di frazioni cellulosiche, una quantità che rappresenta circa il 64% dell’intero flusso di carta e cartone intercettato dai circuiti di raccolta differenziata regionali. Questa sinergia tra la filiera industriale e gli enti locali si è tradotta in un significativo beneficio economico per il territorio. A favore delle novanta municipalità che hanno sottoscritto i protocolli d’intesa e le convenzioni operative con l’organismo nazionale, sono stati infatti erogati corrispettivi economici per un ammontare complessivo che sfiora la soglia dei quattro milioni di euro, garantendo risorse vitali per il sostentamento dei servizi ambientali locali.

Raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia: i numeri del 2025

L’esame analitico delle due macro-aree provinciali evidenzia andamenti differenti, pur mantenendo un livello di eccellenza diffuso. La provincia di Perugia si conferma il vero e proprio motore trainante dell’intera economia circolare umbra, avendo superato la quota di 54.700 tonnellate complessive destinate al riciclo, dato che certifica una progressione positiva pari al 2,1% su base annua e una resa pro-capite eccezionale di 86,0 chilogrammi per abitante. Di contro, la provincia di Terni mostra una leggera flessione nelle metriche quantitative, registrando un volume di poco superiore alle 14.800 tonnellate, con una contrazione dello 0,8% in confronto alle statistiche del periodo precedente, pur mantenendo un conferimento pro-capite di tutto rispetto che sfiora la soglia dei 69 chilogrammi per ogni residente.
Allargando l’orizzonte al contesto italiano, il 2025 ha fatto registrare un volume complessivo di raccolta differenziata cellulosica che ha quasi toccato la quota dei quattro milioni di tonnellate, con un incremento dello 1,6% che equivale a circa 61.000 tonnellate in più rispetto all’annualità passata. Un elemento di forte rilievo è rappresentato dall’ottimo andamento delle regioni del Mezzogiorno e delle Isole, le quali hanno infranto per la prima volta lo storico muro del milione di tonnellate complessive, contribuendo in modo decisivo al riequilibrio geografico del sistema. Inoltre, l’efficienza complessiva dell’impianto di recupero nazionale ha consentito al tasso di riciclo degli imballaggi a base di cellulosa di toccare la quota del 93,1%, superando ampiamente e con largo anticipo i target di conformità fissati dalle direttive dell’Unione Europea per l’orizzonte temporale del 2030, stabiliti originariamente all’85%.

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