Caccia, Umbria e Lazio siglano un accordo per la reciprocità

Caccia, Umbria e Lazio siglano un accordo per la reciprocità

Regole condivise per la mobilità dei cacciatori in 2026/2027

📌 FLASH NEWS – Umbria e Lazio hanno siglato il 1° ottobre l’accordo di reciprocità per la caccia 2026/2027. L’accordo disciplina l’interscambio tra i cacciatori. Simona Meloni annuncia la volontà di replicare l’accordo anche con la Toscana.


Umbria e Lazio hanno sottoscritto il 1° ottobre 2026 l’accordo di reciprocità per la stagione venatoria 2026/2027. L’intesa disciplina l’interscambio dei cacciatori tra le due regioni e prosegue la collaborazione avviata nelle stagioni precedenti.

La firma è arrivata dopo l’approvazione dello schema da parte della Giunta regionale dell’Umbria, avvenuta il 30 settembre su proposta dell’assessore alla Caccia Simona Meloni. Il provvedimento definisce il percorso per regolamentare la mobilità venatoria tra territori confinanti, attraverso il coordinamento delle rispettive istituzioni.

Accesso regolamentato negli ambiti territoriali

L’accordo si colloca nel quadro delle disposizioni nazionali e regionali che consentono intese per l’accesso di quote determinate di cacciatori non residenti. La loro presenza viene regolamentata negli Ambiti territoriali di caccia, ai quali fa riferimento l’attuazione dell’interscambio.

Il meccanismo di reciprocità riguarda dunque le modalità con cui i cacciatori possono accedere ai territori dell’altra regione. La finalità indicata dall’assessore è accompagnare questa mobilità con una programmazione attenta e favorire una distribuzione equilibrata delle presenze.

Meloni richiama tutela della fauna e territori

Per Simona Meloni, la collaborazione tra amministrazioni confinanti rappresenta uno strumento necessario per governare la mobilità venatoria e offrire ai cacciatori indicazioni chiare.

L’assessore ha richiamato reciprocità, responsabilità e coordinamento istituzionale come principi alla base del rapporto con il Lazio. Nella sua valutazione, la programmazione deve tenere insieme le esigenze di chi esercita l’attività venatoria, la tutela della fauna e il rispetto dei territori interessati.

L’obiettivo dichiarato è una gestione equilibrata, nella quale le regole condivise permettano di accompagnare l’attività di caccia attraverso un confronto tra le istituzioni. La prosecuzione dell’intesa mantiene questo metodo di collaborazione anche per la nuova stagione.

Il ruolo degli interlocutori nell’attuazione

Meloni ha inoltre sottolineato l’importanza di indicazioni comprensibili per tutti i soggetti coinvolti. Gli Ambiti territoriali di caccia, le associazioni venatorie e gli organi di vigilanza sono stati individuati come interlocutori essenziali per accompagnare l’applicazione dell’accordo.

Il lavoro comune, secondo l’assessore, deve tradursi in una gestione ordinata e responsabile, capace di rispondere alle necessità dei territori. Il dialogo istituzionale riguarda quindi sia la definizione dell’intesa sia la sua attuazione, con il coinvolgimento dei soggetti chiamati a seguirne gli effetti sul territorio.

La prospettiva di un’intesa con la Toscana

Accanto all’accordo appena firmato con il Lazio, Simona Meloni ha indicato un ulteriore obiettivo: replicare l’intesa anche con la Regione Toscana.

Si tratta della volontà espressa dall’amministrazione umbra di proseguire il percorso di collaborazione con le regioni confinanti, estendendo il confronto sulla gestione della mobilità venatoria.

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