Risorse contestate, a Perugia esplode il caso dei 128 milioni
Il nodo dei fondi destinati al nuovo ospedale di Terni torna al centro del confronto politico con toni sempre più accesi. Il Consigliere regionale Nilo Arcudi ha depositato un’interrogazione a risposta immediata per ottenere dalla Giunta una ricostruzione puntuale della sorte dei 128 milioni di euro individuati dalla precedente amministrazione come primo blocco finanziario per l’avvio dell’opera. Una richiesta che arriva dopo settimane di incertezze, dichiarazioni discordanti e un crescente malumore nella comunità ternana, che attende da anni un intervento strutturale su una struttura ormai considerata inadeguata.
Arcudi sottolinea come la realizzazione del nuovo presidio sanitario rappresenti una priorità strategica per l’intero sistema regionale, non solo per la città. A suo avviso, il silenzio istituzionale che negli ultimi mesi ha avvolto la questione ha alimentato dubbi e sospetti, soprattutto perché quelle risorse non compaiono più in atti ufficiali né vengono richiamate nel dibattito politico. Una mancanza di trasparenza che, secondo il Consigliere, rischia di compromettere la fiducia dei cittadini e di rallentare ulteriormente un progetto già segnato da ritardi e incertezze.
A far esplodere il caso sono state alcune affermazioni circolate sui social. Il 21 dicembre 2025, il Presidente della Commissione Bilancio, Daniele Filipponi, ha scritto in un commento pubblico su Facebook che dei 128 milioni iniziali ne sarebbero oggi disponibili soltanto 70, mentre la parte restante sarebbe stata utilizzata per “altri interventi”. Una dichiarazione che, se confermata, ribalterebbe la narrazione precedente secondo cui quei fondi non sarebbero mai stati realmente disponibili, aprendo interrogativi pesanti sulla gestione delle risorse e sulla comunicazione istituzionale.
Arcudi chiede alla Giunta di chiarire come siano stati impegnati i 128 milioni, indicando per ogni quota l’atto amministrativo e la struttura destinataria. Domanda inoltre se sia vero che la disponibilità attuale si sia ridotta a 70 milioni e per quale motivo tale circostanza non sia stata comunicata ufficialmente. Infine, pretende di sapere se la Giunta consideri ancora quelle risorse vincolate alla costruzione del nuovo ospedale o se stia valutando una diversa riprogrammazione.
Il Consigliere avverte che una gestione opaca di fondi di tale entità potrebbe compromettere la credibilità delle istituzioni e rallentare ulteriormente un’opera considerata essenziale per la sicurezza sanitaria del territorio. Per questo sollecita una risposta immediata e documentata, convinto che solo una ricostruzione trasparente possa ristabilire un clima di fiducia e permettere alla comunità di comprendere quali siano i reali margini di avanzamento del progetto.
Nel frattempo, il dibattito politico si intensifica e cresce l’attesa per la replica della Giunta, chiamata ora a fornire una ricostruzione chiara, verificabile e definitiva su una vicenda che coinvolge non solo la città di Terni, ma l’intera programmazione sanitaria regionale.

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