Assemblea degli ecologisti ci sarà anche Lorena Pesaresi

C'è ancora il rischio di un ritorno al nucleare in Italia

Assemblea degli ecologisti ci sarà anche Lorena Pesaresi

Da ambientalista e politica prenderò parte, tra i promotori nazionali del progetto, all’Assemblea degli ecologisti di sabato 5 Febbraio a Firenze, per portare l’Italia verso una transizione ecologica e giusta, per affrontare la crisi climatica, per costruire un soggetto politico ambientalista in Italia unitario con l’ambizione di aprire un percorso aperto che porti alle elezioni del 2023 con una Lista ecologista unitaria, inclusiva e competitiva.


Lorena Pesaresi – Movimento delle idee e del fare per l’Umbria


Del resto il rischio di un ritorno al nucleare in Italia, in assenza ancora di elementi scientifici della ricerca sul “nuovo” nucleare di quarta generazione, sui famosi piccoli reattori e sulla fusione,gettaancor più le basiin questa direzione per una riflessione e soprattutto per un’azione di governo ecologista forte e riconoscibile nel Paese.  Una svolta capace di incidere sulle politiche e sulle scelte del governo sul modello deiGreens europei e tedeschi.

Vorrei che anche nelle nostre città dell’Umbria,con le nostre organizzazioni ambientaliste e sociali, le  liste civiche  fossero protagonisti di questo percorso e del bisognoestremo di rinnovamento della politica, di ascolto tra culture ed esperienze differenti, partendo dai territori ma con un ampio sguardo rivolto al futuro e non all’indietro.

Per questo faccio un appello di adesione e di partecipazione ai lavori di questo importante appuntamento nazionale che vede tanti protagonisti in campo (tra questi ilMovimento delle Idee e del Fare per l’Umbriache rappresenterò a Firenze insieme all’amica Rita Floridi), dall’ambientalismo italianodiffuso e non solo, alle associazioni culturali, all’esperienza civica dei territori, ai parlamentari, ai Sindaci e amministratori locali,ai Comitati cittadini, alle liste civiche con donne e uomini impegnate/i sui temi dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, della giustizia ambientale e sociale, dei diritti. L’Assemblea si potrà seguire anche in streaming, per informazioni e adesioni www.assembleaecologista.org

Dunque l’obiettivo è duplice e inscindibile. Da una lato urge un’ideadi orizzonte di Pese e di dare all’Italia una ripartenza green dell’economia che competa sul piano della qualità e dell’innovazione amica dell’ambiente e delle generazioni prossime senza lasciare loro pesanti eredità. Un sogno che coltivo da sempre, a maggior ragione oggi,ma chenon trova ancora una sana cittadinanza-rappresentanza politicanei luoghi della decisione, per carenza di “cultura politica”, quindi di riconoscibilità e anche, lasciatemelo dire, per la frammentazione storica del mondo ambientalista italiano rispetto a quello tedesco ad esempio. Solo ora grazie all’Europa, si intravede un orizzonte con il PNNR chiamato a dare risposte ai problemi emergenti del Pianeta che ci attanagliano ogni giorno su: riscaldamento globale,  crisi climatica, desertificazione, inquinamento ambientale, consumo del suolo… e tutti siamo chiamati a fare ognuno la nostra parte nei comportamenti, stili di vita, anche con piccole azioni quotidiane che pure possono portare a grandi risultati.

Faccio parte di quell’ambientalismo militante“non fondamentalista” da sempreche cerca soluzioni e non del NO a tutto, lo stesso ambientalismo che ha ormai prodotto una sensibilità diffusa contaminando, un po’ alla volta, quasi senza accorgerci, tutta la società. Non siamo quindi all’anno zero ma proprio per questo la politica è chiamata colmare i vuoti e a compiere rapidamente un cambio di passo per dare risposte rapide e tangibili..

D’altro canto, l’obiettivo è proprio quello di porre al centro una volta per tutte il tema della rappresentanza politica dell’ecologismo in Italia.Il ricco quanto frammentato mondo ambientalista italiano, tanto a livello sociale quanto politico sia a livello nazionale che locale, e questo lo rende estremamente debole riducendo la sua capacità di incidere effettivamente nei processi decisionali (vedi l’assenza totale da oltre 10 anni di un soggetto politico-partito in Parlamento), implica una necessità non più rinviabile, quella di aggregare e ricondurre a unità questo variegato e diviso mondo ambientalista per arrivare alle prossime elezioni politiche e amministrative con una sola “offerta”e non con un “ventaglio” di orticelli ecologisti che vada a “spartirsi” la già esile quota di elettori disponibile. Proviamo a gettare ponti, a rompere i muri della politica, a fare della politicauna pratica più profonda, lenta e dolce,  come suggeriva Alex Langere come ci hanno insegnato tante altre figure dell’ambientalismo italiano che hanno fatto la storia del nostro meraviglioso Paese.

 

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