Agenzia Forestale Regionale, entra nel vivo la campagna antincendio boschivo

Afr Umbria, entra nel vivo la campagna antincendio boschivo

Agenzia Forestale Regionale, entra nel vivo la campagna antincendio boschivo

È entrata nel vivo delle attività la campagna antincendio boschivo organizzata dall’Agenzia Forestale Regionale, lo comunica l’Amministratore Unico ricordando che l’Ente sta operando da settimane in tutto il territorio regionale con ben 48 operatori suddivisi in 21 squadre operative dotate di 4 Mercedes Unimog con moduli antincendio DA 3000 litri e 17 pick-up dotati di moduli AIB da 400/600 litri.

Gli interventi negli ultimi giorni hanno impegnato il personale addetto anche nelle ore notturne per garantire il controllo ed il presidio delle aree incendiate al fine di ridurre i rischi della ripresa di focolai incontrollati.

Per questo motivo vorrei ringraziare tutti gli operatori AFOR che, grazie alla loro dedizione e professionalità, permettono alla Regione Umbria di essere tra le migliori Regioni Italiane nella prevenzione e gestione degli incendi ricordando, inoltre, che la nostra Regione risulta essere tra quelle con una percentuale più elevata di aree boscate.

L’Agenzia Forestale in qualità di Ente strumentale della Regione Umbria opera su mandato dell’Assessorato all’Agricoltura e secondo le direttive e le indicazioni dell’Ufficio Foreste regionale.

Fortunatamente l’Umbria, grazie anche alla buona programmazione impostata dalla Regione nel corso degli ultimi anni, è stata risparmiata da eventi particolarmente distruttivi come invece si sta verificando in altri territori italiani. La presenza capillare nel territorio e la capacità di intervenire con tempestività ed efficacia, come dimostrano i dati sugli incendi, permette di ridurre sia il numero che l’entità della superficie percorsa dal fuoco di ogni singolo evento.

Infatti, dall’inizio del 2021, gli incendi boschivi in Umbria sono stati 80 ed hanno interessato una superficie di circa 106 ettari: degli 80 eventi, solo 23 hanno superato la superficie di un ettaro di bosco bruciato e solo 10 hanno superato i 3 ettari mentre tutti gli altri hanno interessato una superficie inferiore ad un ettaro. Inoltre c’è da considerare che dei circa 106 ettari sopra riportati, circa 45 ettari sono stati incendi invernali-primaverili (cioè sviluppatesi nel periodo febbraio/maggio) nelle aree montane della Valnerina dove la scarsità di pioggia e la ventosità elevata, unitamente a particolari condizioni morfologiche, hanno prodotto alcuni eventi di notevoli dimensioni.

Molto stretta è la collaborazione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che attraverso una convenzione con la Regione Umbria mette a disposizione due squadre operative (una per la Provincia di Perugia e una per la Provincia di Terni) per la lotta attiva e svolge le attività di direzione delle operazioni di spegnimento. Da quest’anno anche i tecnici dell’Agenzia Forestale affiancano ed integrano i Direttori dei vigili del fuoco, oltre che per la sorveglianza durante l’attività di bonifica dopo lo spegnimento dell’incendio, anche per la direzione ed il coordinamento degli addetti impegnati nella lotta attiva nelle ore diurne.

Un sentito ringraziamento alle oltre 50 associazioni di volontariato, prevalentemente di Protezione Civile, che, coordinate dall’Agenzia Forestale, svolgono attività di presidio ed avvistamento in tutto il territorio regionale ed in particolare nelle aree con maggiore rischio di incendio a salvaguardia delle foreste a più alto valore ambientale e paesaggistico.

Un appello a tutti i cittadini umbri affinché adottino comportamenti di assoluta prudenza in questo periodo ferragostano e  segnalino con tempestività al 115 eventuali focolai per permettere di intervenire e spegnere l’incendio prima che assuma ampie dimensione. Solo attraverso la collaborazione di tutti si potrà preservare un patrimonio forestale umbro di grande valore naturalistico ed ambientale.

 
Chiama o scrivi in redazione


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*