Elezioni 2022, Gelmini a Calenda: “Io ci sono, vediamoci”

Elezioni 2022, Gelmini a Calenda: "Io ci sono, vediamoci"

Elezioni 2022, Gelmini a Calenda: “Io ci sono, vediamoci”

“Ho letto il manifesto di Azione. Europeismo e atlantismo, infrastrutture, Pnrr, industria 4.0, revisione del reddito di cittadinanza. È l’agenda Draghi ed è quello che serve all’Italia. Carlo Calenda io ci sono, vediamoci”. Lo ha scritto su Twitter Maria Stella Gelmini. Alla ministra, ormai ex Forza Italia, ha subito replicato il leader di Azione sempre via Twitter: “Con grande piacere”.


Fonte Adnkronos


Oggi Calenda ha presentato con Emma Bonino il Patto repubblicano di Azione e +Europa. “Non è aperto a chi ha fatto cadere Draghi, contiene tutti i punti su cui Lega e 5 stelle hanno fatto cadere Draghi. Azione è nata con l’obiettivo di cancellare politicamente i 5 stelle, quindi no a chi ha fatto cadere Draghi e non condivide questo programma” ha scandito il leader di Azione, precisando: “Condividiamo i principi dell’agenda Draghi. Ma nessuno la chiami agenda Draghi perché noi ce l’avevamo prima di Draghi”.

“Noi – ha rimarcato ancora – abbiamo sempre sostenuto che i 5 stelle erano populisti, anti atlantisti e anti europeisti. Cosa verificata con la sfiducia al governo Draghi, una scena miserabile“.

Quanto a Forza Italia, “è entrata a pieno titolo nell’area populista e sovranista anti europeista e anti atlantista. Non è un caso che Draghi sia stato fatto cadere da tutti i partiti filo putiniani”.

“Noi saremo l’unica lista che può rappresentare i liberali e i liberal democratici. Se poi uno cerca un approccio più socialista c’è il Pd, con cui parlare. Certo. Noi abbiamo sempre teorizzato la maggioranza Ursula, ma Berlusconi è impazzito e si è messo a fare la ruota di scorta di Salvini” ha detto Calenda.

Poi, a margine: “Letta è una persona seria e siamo disponibili a discutere con tutti sulle cose da fare”. Quanto a Luigi Di Maio come possibile partner alle elezioni, Calenda ha replicato: “Non so di chi si stia parlando, non so di chi si parla, non mi risulta”.

2 Commenti

  1. Calenda, pariolino facente parte del gruppo dei “migliori”, sta organizzando la lista civetta del PD. E’ un liberal-democratico meno socialista del PD che quindi a suo dire sarebbe un pò più socialista di Azione, ed ha sempre teorizzato la maggioranza Ursula. Ma si è dimenticato di dire che è anche un “draghiano” e un renziano fino a quando gli faceva comodo. In sostanza, è uno che, con la puzzetta sotto il naso da “pariolino doc”, cerca di ricavarsi uno spazio politico in questa selva di partiti e partitini nella speraza di ottenere uno scranno in Parlamento. L’obiettivo del “pariolino di sinistra” è di non far vincere il centro-destra e in particolare la Meloni che, essendo nata e cresciuta non ai Parioli, ma alla Garbatella, nota borgata popolare, non è quindi degna, per censo, di diventare Premier. Questi sono coloro che si autodefiniscono liberal-democratici.

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