Auto: in Germania crollo non si ferma, 2021 si chiude con vendite a -10%

Auto: in Germania crollo non si ferma, 2021 si chiude con vendite a -10%

Auto: in Germania crollo non si ferma, 2021 si chiude con vendite a -10%

Dopo il -20% registrato nel 2020 – causa coronavirus – il mercato automobilistico tedesco archivia con il 2021 un altro anno catastrofico, con immatricolazioni di auto nuove diminuito di oltre il 10% a quota 2,62 milioni. I dati dell’Ufficio federale dei veicoli (Kba) mostrano il pesante impatto non solo del protrarsi della pandemia ma anche dei problemi produttivi provocati da carenza globale di componenti elettronici, a iniziare dai semiconduttori. Secondo i dati KBA, nel solo mese di dicembre il calo delle immatricolazioni di auto nuove è stato del 27% rispetto al mese precedente.


AdnKronos


“Invece di una ripresa dopo il crollo della crisi del coronavirus, le nuove immatricolazioni hanno continuato a diminuire”, ha affermato Reinhard Zirpel, presidente dell’Associazione dei costruttori di automobili (Vdik), segnalando come “rispetto al 2019 pre-crisi stiamo registrando un milione di nuove immatricolazioni in meno”. In quell’anno infatti in Germania furono immatricolate circa 3,6 milioni di nuove autovetture. Il calo del mercato, tuttavia, ha appena sfiorato il boom delle auto elettriche. Secondo la KBA, quasi 356.000 dei 2,62 milioni di nuovi veicoli erano a zero emissioni, con un aumento dell’83 percento rispetto al 2020 e una quota di circa il 13,6 percento del totale delle nuove immatricolazioni 2021.

Quanto ai veicoli ibridi, le nuove immatricolazioni sono aumentate del 43 per cento a quasi 745.000 unità e hanno rappresentato quasi il 29 per cento delle immatricolazioni totali. I dati mostrano anche un aumento della domanda di Suv, che rappresentano più del 25% delle nuove auto immatricolate lo scorso anno.

Nel 2020, il loro livello era intorno al 20%. La Vdik prevede una ripresa del mercato automobilistico tedesco nel corso del 2022 con circa 3 milioni di immatricolazioni (pari a un aumento del 15%) purché le strozzature nelle forniture si normalizzino e i produttori possano smaltire gli ordini arretrati. Ma EY giudica tale scenario improbabile. “La carenza di chip continuerà a causare significative perdite di produzione nel 2022; l’auspicata ripresa del mercato sta diventando sempre più lontana”, ha affermato oggi la società di consulenza in una analisi del mercato automobilistico tedesco. Gli ha fatto eco il sondaggio mensile dell’istituto ifo che mostra una situazione dell’industria automobilistica tedesca peggiorata per il quinto mese consecutivo a dicembre, con un indicatore per il settore è sceso a meno 1 punto nell’ultimo mese del 2021, da più 7,9 punti a novembre.

(Lab/Labitalia)

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