Squarta difende Meloni: conti e lavoro nei suoi quattro anni

Squarta difende Meloni: conti e lavoro nei suoi quattro anni

Il parlamentare europeo FdI rivendica risultati dell’esecutivo

📌 FLASH NEWS – Marco Squarta, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, difende il governo Meloni: richiama il calo del deficit, la crescita degli occupati e le risorse per la sanità, indicando nelle crisi mondiali il contesto del mandato.

del direttore, Marcello Migliosi


Marco Squarta, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia, traccia un bilancio dell’azione del governo guidato da Giorgia Meloni, mettendo a confronto la situazione economica italiana del 2022 con i risultati che attribuisce all’esecutivo. Al centro del suo intervento figurano finanza pubblica, occupazione, finanziamenti sanitari e gestione delle conseguenze delle crisi internazionali.

La tesi espressa dall’europarlamentare è che il giudizio sui quattro anni di governo debba considerare sia le condizioni iniziali dei conti italiani sia le difficoltà legate ai conflitti e ai rincari energetici.

I conti pubblici e le misure precedenti

Nella ricostruzione di Squarta, all’insediamento di Giorgia Meloni il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo era all’8,1%, mentre il debito pubblico si collocava intorno al 138% del PIL. Il parlamentare richiama inoltre gli oneri di alcune misure adottate negli anni precedenti.

Al Superbonus, introdotto dal governo Conte, attribuisce costi per circa 200 miliardi di euro. Indica poi una spesa di 30 miliardi per il reddito di cittadinanza e di circa 23 miliardi per Quota 100. Sono questi, nel suo ragionamento, gli elementi che hanno pesato sul punto di partenza dell’esecutivo.

Energia e conseguenze dei conflitti

Un altro passaggio riguarda l’esposizione dell’Italia alle oscillazioni dei mercati energetici. Squarta sottolinea la dipendenza dalle forniture estere, definendola quasi totale per gas e petrolio.

Secondo l’europarlamentare, l’aumento dei prezzi internazionali ha quindi colpito direttamente il Paese, restringendo i margini di intervento del governo. Le guerre e i rincari delle materie prime vengono presentati come fattori essenziali per comprendere il contesto nel quale sono state assunte le decisioni economiche.

Deficit, occupazione e risorse sanitarie

Passando ai risultati, Squarta indica un deficit al 3,1% e circa 1.140.000 occupati in più. Nel confronto proposto, il tasso di disoccupazione sarebbe sceso dal 7,8% al 5,8%.

Per la sanità, il parlamentare cita il passaggio da circa 126 miliardi di euro nel 2022 a quasi 143 miliardi stanziati nel 2026, con un incremento vicino ai 17 miliardi. Richiama inoltre gli interventi fiscali rivolti al ceto medio e le risorse destinate ai rinnovi contrattuali della pubblica amministrazione.

Immigrazione, bollo auto e carburanti

Sul fronte migratorio, Squarta rivendica una diminuzione degli sbarchi e richiama i cambiamenti delle regole europee in materia di immigrazione, Paesi sicuri e rimpatri.

Nell’intervento menziona anche la cancellazione del bollo auto, senza precisarne l’ambito di applicazione, e annunci di limiti ai prezzi dei carburanti da parte di Eni e IP, dei quali non dettaglia condizioni o durata.

La conclusione del parlamentare torna al criterio con cui valutare l’esecutivo: per Squarta, i risultati rivendicati devono essere letti insieme alle difficoltà attraversate, considerando il peso della situazione ereditata e delle tensioni internazionali.

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