Provincia pronta al confronto per tutelare servizi e territori
Contrastare la progressiva scomparsa degli sportelli bancari per tutelare i servizi di prossimità e contribuire alla tenuta delle comunità locali. Il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti esprime apprezzamento per il Protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Anci Umbria e parti sociali contro la desertificazione bancaria, la cui firma è prevista nella mattinata del 26 agosto a Palazzo Donini. Per il presidente della Provincia, la chiusura delle filiali non rappresenta soltanto un problema legato al sistema del credito. Nei territori più piccoli può tradursi nella perdita di un servizio essenziale per cittadini e imprese, aumentando le distanze e rendendo più complesso continuare a vivere e svolgere attività economiche nelle aree maggiormente fragili. Presciutti richiama quindi la necessità di costruire una collaborazione tra istituzioni e parti sociali, con l’obiettivo di garantire opportunità e servizi anche alle comunità con un numero ridotto di abitanti.
Presciutti: servizi e opportunità uguali per tutti
“Accogliamo con grande favore questa iniziativa perché affronta un problema che sta diventando sempre più evidente anche nei nostri territori”, afferma Presciutti. Il presidente sottolinea come la scomparsa di una filiale abbia conseguenze che vanno oltre la disponibilità materiale di uno sportello. “Quando chiude una filiale bancaria non perdiamo semplicemente uno sportello: perdiamo un servizio di prossimità e si indebolisce il rapporto tra cittadini, imprese e territorio“. La questione viene quindi collegata direttamente alla capacità dei centri più piccoli di mantenere condizioni adeguate per residenti e attività economiche. “I servizi e le opportunità devono essere uguali per tutti”, ribadisce Presciutti.
Una grande alleanza politica e sociale
Per affrontare il fenomeno, secondo il presidente della Provincia, è necessario superare interventi isolati e costruire una strategia condivisa. “È necessaria una grande alleanza politica e sociale, costruita con pazienza e grande spirito di collaborazione, nella quale ogni istituzione, nel rispetto del proprio ruolo, possa dare un contributo concreto”, sostiene. Il Protocollo tra Regione, Anci e parti sociali viene considerato proprio uno strumento attraverso il quale organizzare un confronto più ampio sulla presenza dei servizi bancari nel territorio regionale. La Provincia di Perugia si dichiara disponibile a partecipare a questo percorso, in particolare svolgendo una funzione di collegamento con le amministrazioni comunali.
La chiusura delle banche e la tenuta delle comunità
Il problema della desertificazione bancaria viene inserito dalla Provincia all’interno di una questione più generale riguardante la tenuta sociale ed economica delle comunità locali. Nei territori maggiormente fragili, la progressiva scomparsa di filiali bancarie, uffici e altri servizi può infatti contribuire a rendere più difficoltosa la vita quotidiana. La riduzione dei presidi territoriali rischia inoltre di incidere sull’attrattività dei piccoli centri, dove la possibilità di accedere facilmente ai servizi rappresenta uno degli elementi che contribuiscono alla permanenza dei residenti. Secondo l’analisi proposta dalla Provincia, potrebbe così determinarsi un circolo vizioso tra diminuzione dei servizi e perdita di popolazione.
Meno servizi possono favorire lo spopolamento
Il meccanismo evidenziato è quello di una progressiva riduzione delle opportunità disponibili nei territori meno popolati. Quando diminuiscono i servizi, un luogo può diventare meno attrattivo per chi vi risiede o per chi potrebbe decidere di stabilirvisi. La conseguente perdita di popolazione può rendere, a sua volta, ancora più complesso mantenere gli stessi servizi. La desertificazione bancaria assume quindi un significato che supera il rapporto tra cliente e istituto di credito. Per Presciutti, contrastare il fenomeno significa intervenire anche sulle condizioni che possono contribuire allo spopolamento delle aree più fragili.
“Nessun territorio può essere considerato marginale”
“Nessun territorio può essere considerato marginale perché ha pochi abitanti”, afferma il presidente della Provincia. Il principio indicato è quello di garantire l’accessibilità dei servizi indipendentemente dalle dimensioni demografiche dei singoli centri. “Contrastare la desertificazione bancaria significa difendere il diritto delle nostre comunità ad avere servizi accessibili e significa anche contrastare lo spopolamento”, aggiunge Presciutti. La presenza di presidi territoriali viene dunque considerata una condizione importante non soltanto per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per mantenere un rapporto diretto tra servizi, imprese e comunità.
Provincia pronta a fare da raccordo con i Comuni
Il presidente giudica positivamente la direzione intrapresa con il Protocollo d’intesa e conferma la disponibilità dell’ente provinciale a partecipare alle successive fasi. “Il Protocollo va nella direzione giusta. Come Provincia siamo pronti a collaborare, facendo da raccordo con i Comuni e portando le esigenze dei territori nei luoghi di confronto“, dichiara. Il ruolo indicato per la Provincia sarà quindi quello di raccogliere e rappresentare le necessità delle amministrazioni locali, contribuendo al confronto con le altre istituzioni e con le parti sociali. Per Presciutti, la presenza dei servizi costituisce infatti “una condizione essenziale per il futuro delle nostre comunità”.
Il protocollo apre un percorso di confronto
La firma prevista a Palazzo Donini rappresenta dunque l’avvio di un percorso che dovrà misurarsi con un fenomeno considerato sempre più rilevante per i territori. La questione riguarda contemporaneamente accessibilità dei servizi, sostegno alle imprese, qualità della vita e contrasto allo spopolamento. La Provincia di Perugia intende partecipare al confronto portando l’esperienza e le esigenze dei Comuni, con particolare attenzione alle realtà nelle quali la riduzione dei servizi di prossimità può avere conseguenze più rilevanti. “Il percorso è avviato, sarà una sfida per tutti“, conclude Presciutti. L’obiettivo indicato è costruire una risposta condivisa alla desertificazione bancaria, affinché la dimensione o il numero degli abitanti di un territorio non diventino elementi capaci di limitarne l’accesso ai servizi e alle opportunità.

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