PAC 2028-2034, parte in Umbria il confronto sull’agricoltura

Nove tappe territoriali per costruire la strategia post 2027

Meta description: PAC 2028-2034 in Umbria parte il Tavolo regionale: confronto con imprese e territori per definire la strategia agricola post 2027.

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🌾 PAC 2028-2034, insediato in Umbria il Tavolo regionale di partenariato. Meloni: difendere risorse e futuro dell’agricoltura. Da settembre analisi dei fabbisogni, poi nove tappe territoriali tra ottobre e novembre 2026.


Primo incontro del Tavolo regionale di partenariato

La Regione Umbria avvia il percorso di confronto sulla Politica agricola comune 2028-2034, chiamando associazioni, imprese e territori a partecipare alla definizione della strategia regionale per il periodo successivo al 2027. Il Tavolo regionale di partenariato si è insediato lunedì 27 luglio 2026, con la prima riunione ospitata nella sala Crispolti-Peccati di Palazzo Broletto, a Perugia.

All’incontro hanno preso parte i principali soggetti interessati al settore agricolo regionale, dalle associazioni agricole e imprenditoriali ai Gruppi di Azione Locale, GAL. La riunione ha segnato anche l’avvio della Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, denominata “L’agricoltura è di tutti”.

Il percorso nasce in vista della nuova programmazione europea e punta a costruire una posizione dell’Umbria attraverso il confronto con gli operatori del settore e le realtà territoriali, raccogliendo esigenze, proposte e priorità da trasferire successivamente nei livelli decisionali nazionali ed europei.

Meloni: la nuova PAC può segnare un cambiamento epocale

L’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni ha evidenziato la portata delle trasformazioni che potrebbero interessare il sistema di sostegno europeo all’agricoltura.

«La nuova PAC può rappresentare un cambiamento epocale rispetto agli strumenti di sostegno che abbiamo conosciuto finora», ha dichiarato Meloni, richiamando in particolare l’ipotesi della creazione di un Fondo unico.

In questo scenario, le risorse destinate all’agricoltura confluirebbero insieme a quelle rivolte ad altre politiche territoriali e sociali. Secondo l’assessora, questa impostazione potrebbe ridurre la certezza delle disponibilità finanziarie e creare una competizione tra esigenze differenti.

A questa prospettiva si aggiunge quella indicata di un taglio del 20 per cento, elemento che rende ancora più importante, secondo la Regione, preparare in anticipo la posizione umbra rispetto alle decisioni che saranno assunte nei prossimi mesi.

L’Umbria punta a difendere le risorse agricole

La Regione parte dalla consistenza delle risorse ottenute attraverso la PAC nelle precedenti programmazioni. Simona Meloni ha ricordato che l’Umbria ha storicamente beneficiato di dotazioni rilevanti in rapporto alle proprie dimensioni, indicando nella loro tutela una delle priorità del percorso appena avviato.

L’obiettivo è arrivare alle prossime fasi del confronto con una strategia regionale costruita attraverso la partecipazione del sistema agricolo e rurale.

«Dobbiamo difenderle e prepararci ora alle decisioni che matureranno nei prossimi mesi», ha spiegato l’assessora riferendosi alle risorse della Politica agricola comune.

Il Tavolo regionale assume quindi una funzione preparatoria rispetto alla futura programmazione, in una fase nella quale le caratteristiche definitive della PAC 2028-2034 dovranno ancora essere definite.

Imprese e territori coinvolti nelle scelte

Il metodo scelto dalla Regione prevede ascolto, partecipazione e condivisione. Il Tavolo dovrà consentire agli operatori di contribuire alla costruzione della posizione umbra e trasformare le proposte emerse dal territorio in indicazioni utilizzabili nelle successive fasi decisionali.

«Questo Tavolo sarà uno strumento per trasformare le proposte in scelte concrete e portare le esigenze delle nostre imprese ai livelli nazionali ed europei», ha affermato Simona Meloni.

Il percorso non procederà separatamente dalle altre iniziative già avviate dalla Regione nel comparto agroalimentare. Il lavoro sarà infatti collegato ai tavoli dedicati al cibo, al vino e all’olio, con l’intento di inserire i diversi settori all’interno di una strategia comune.

Qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, competitività delle aziende e capacità di costruire forme di collaborazione vengono considerate parti dello stesso quadro di sviluppo.

A settembre analisi del contesto e dei fabbisogni

Il calendario stabilito dalla Regione prevede una prima fase operativa già a settembre 2026, quando sarà definita l’analisi del contesto e dei fabbisogni del sistema agricolo umbro. A questa attività seguirà un nuovo incontro del Tavolo regionale di partenariato, chiamato a lavorare sui primi elementi raccolti e sulle necessità individuate. La costruzione della strategia procederà quindi per fasi, partendo dall’analisi della situazione regionale e proseguendo con il coinvolgimento diretto dei territori. Il confronto dovrà permettere di individuare le esigenze sulle quali concentrare l’attenzione in vista della PAC post 2027, fornendo alla Regione una base condivisa per elaborare le proprie scelte.

Nove incontri sul territorio tra ottobre e novembre

Dopo la fase di settembre, il confronto si sposterà direttamente nei territori. Tra ottobre e novembre la Regione Umbria organizzerà nove tappe della Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. Gli incontri saranno ospitati a Città di Castello, Foligno, Norcia, Terni, Orvieto, Castiglione del Lago, Todi, Gubbio e Perugia. La scelta di articolare il percorso in più appuntamenti territoriali consentirà di raccogliere contributi provenienti dalle diverse aree dell’Umbria e dalle realtà interessate alla futura programmazione agricola. Il confronto dovrà far emergere esigenze e proposte da integrare nella costruzione della strategia regionale, mantenendo il collegamento con il Tavolo di partenariato insediato a Palazzo Broletto.

A dicembre la sintesi dei contributi raccolti

Il percorso territoriale sarà seguito da una nuova riunione del partenariato prevista per dicembre 2026. In quella fase saranno ricomposti i contributi raccolti durante gli incontri organizzati nei mesi precedenti.

Il lavoro dovrà portare progressivamente alla costruzione di un quadro regionale capace di rappresentare le necessità dell’agricoltura umbra nella futura programmazione europea. A illustrare gli obiettivi è stato Graziano Antonielli, dirigente regionale e Autorità di gestione del CSR Umbria 2023-2027. «L’obiettivo è arrivare a un documento finale della Conferenza, alla definizione della strategia regionale per la PAC post 2027 e alla successiva presa d’atto della Giunta regionale», ha spiegato Antonielli.

Il documento finale verso la strategia regionale

Il documento conclusivo della Conferenza rappresenterà dunque il risultato del percorso di partecipazione avviato con l’insediamento del Tavolo. La Regione intende arrivare alla definizione della propria strategia attraverso un processo articolato tra analisi dei fabbisogni, incontri con gli stakeholder, confronto territoriale e sintesi finale. Il risultato sarà successivamente sottoposto alla Giunta regionale per la presa d’atto, completando la fase regionale del lavoro preparatorio. La programmazione punta a consentire all’Umbria di presentarsi alle future scadenze con priorità già individuate e con una posizione costruita insieme ai soggetti direttamente interessati dalle politiche agricole e di sviluppo rurale.

Frascarelli illustra lo scenario della riforma europea

Durante la prima riunione è intervenuto anche il professor Angelo Frascarelli, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia. Frascarelli ha illustrato lo scenario europeo e le principali novità della riforma, soffermandosi sugli elementi che potranno incidere sulla futura organizzazione degli strumenti destinati all’agricoltura. Tra gli aspetti evidenziati figura la necessità di rendere più semplice la programmazione e di evitare una dispersione delle risorse tra un numero eccessivo di interventi. L’indicazione illustrata durante l’incontro è quella di concentrare le disponibilità su poche misure considerate ad alta priorità, garantendo a ciascuna risorse adeguate e prevedendo risultati concretamente misurabili.

Qualità e competitività nella strategia umbra

Il percorso per la PAC 2028-2034 si inserisce in una strategia regionale che collega la futura programmazione agricola alle iniziative già avviate sui principali comparti agroalimentari. Per Simona Meloni, qualità delle produzioni, sicurezza alimentare, competitività e capacità di fare sistema devono essere affrontate come componenti collegate tra loro. L’assessora ha sottolineato che anche nelle fasi caratterizzate da maggiori difficoltà possono maturare decisioni attese da tempo e aprirsi nuove possibilità per il settore. Il confronto avviato il 27 luglio punta quindi a preparare l’Umbria ai cambiamenti prospettati per la Politica agricola comune dopo il 2027, partendo dal coinvolgimento delle organizzazioni agricole, delle imprese, dei GAL e dei territori.

Il confronto proseguirà nei prossimi mesi

Con l’insediamento del Tavolo prende forma un percorso destinato a svilupparsi durante l’intera seconda parte del 2026. Dopo l’analisi prevista a settembre, gli incontri territoriali di ottobre e novembre consentiranno di ampliare il confronto, prima della riunione conclusiva del partenariato programmata per dicembre. L’obiettivo indicato dalla Regione è costruire una strategia capace di rappresentare le caratteristiche e i fabbisogni dell’agricoltura umbra davanti alle trasformazioni prospettate per il prossimo ciclo della PAC. La questione delle risorse rimane centrale, insieme alla necessità di definire priorità chiare e strumenti capaci di produrre risultati verificabili. Il Tavolo regionale di partenariato diventa così il punto di raccordo del percorso attraverso il quale l’Umbria intende definire e sostenere la propria posizione sulla PAC 2028-2034, coinvolgendo direttamente il sistema agricolo e le diverse realtà territoriali.

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