Centenari Francescani: Inaugurata La Mostra A Palazzo Donini

Centenari Francescani: Inaugurata La Mostra A Palazzo Donini

La Presidente Stefania Proietti Illustra L’Esposizione Umbra

FLASH NEWS – 📌 Inaugurata a Palazzo Donini la mostra ‘Creature umbre’ sui Centenari francescani. La presidente Stefania Proietti evidenzia il valore della memoria storica regionale, il ruolo dei comuni e l’avvio della rete di cure pediatriche.


L’inaugurazione dell’esposizione storica a Perugia

A Palazzo Donini è stata presentata ufficialmente la mostra intitolata Creature umbre. Le città di Francesco, le città per Francesco nei secoli dei Centenari 1882, 1926-27, 1981-82, curata da Mario Squadroni e Maurizio Terzetti. L’iniziativa culturale è stata promossa e organizzata dalla Regione Umbria in stretta sinergia con Sviluppumbria, avvalendosi del contributo operativo fornito dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, dagli Archivi di Stato di Perugia e Terni e dalla Biblioteca Augusta del Comune di Perugia. La cerimonia di apertura si è svolta il ventisei settembre, data coincidente con il ventinovesimo anniversario del sisma del millenovecentonovantasette, scelta volutamente per associare il ricordo delle ferite passate alla volontà di rinascita e speranza. L’itinerario espositivo rimarrà accessibile al pubblico fino al dieci gennaio duemilaventisette, con orari di visita dal lunedì al venerdì dalle nove e trenta alle tredici e dalle quindici e trenta alle diciotto e trenta, oltre al sabato mattina.

Il recupero dei documenti d’archivio e la partecipazione dei comuni

Il percorso espositivo, allestito mediante grandi pannelli informativi al piano terra della sede regionale, raccoglie manifesti, pubblicazioni d’epoca e atti amministrativi rinvenuti grazie a un lungo lavoro di indagine d’archivio. La presidente Stefania Proietti ha sottolineato come la ricerca abbia permesso di riportare alla luce il ricco patrimonio documentario donato all’ente in occasione del Centenario del millenovecentottantadue. Nel contesto delle attuali celebrazioni si inserisce la legge regionale numero uno del duemilaventisei, approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa, unitamente alla normativa nazionale istitutiva del Comitato scientifico. Anziché fondare un ulteriore ente centrale, si è scelto di valorizzare le autonomie locali, ottenendo l’adesione immediata di sessantadue comuni umbri impegnati in progetti culturali diffusi coordinati con le realtà del terzo settore.

Risvolti sociali e contenuti dell’indagine archivistica

L’impegno istituzionale legato ai valori del francescanesimo si traduce anche in interventi normativi a tutela della salute pubblica, con la creazione della rete regionale per le cure palliative pediatriche e la realizzazione del relativo hospice dedicato ai pazienti più fragili. I curatori dell’esposizione hanno spiegato la genesi e la struttura del lavoro svolto: Mario Squadroni ha precisato che la selezione dei materiali esposti risponde a criteri di rilevanza documentale e grafica, con un successivo ampliamento dei contenuti all’interno del catalogo scientifico e di un catalogo audiovisivo. Maurizio Terzetti ha rimarcato come l’indagine storica evidenzi il coinvolgimento corale di tutto il territorio regionale, dimostrando che le celebrazioni storiche del millenovecentottantadue, del millenovecentoventisei e del milleottocentoottantadue videro protagoniste molteplici città umbre e non soltanto i centri principali di Assisi e Gubbio.

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