Beni culturali, 5 milioni per restauri e rilancio dei territori

Beni culturali, 5 milioni per restauri e rilancio dei territori

Regione Umbria finanzia otto interventi su teatri e monumenti

La Regione Umbria ha approvato un programma di investimenti destinato alla tutela, alla riqualificazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, assegnando 5 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 a otto interventi distribuiti sul territorio regionale.

L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa dal vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, con delega ai fondi comunitari, patrimonio e cultura, e dall’assessora al Turismo e alla Riqualificazione dei centri storici, Simona Meloni. Il programma riguarda opere di adeguamento strutturale, impiantistico e funzionale di edifici e spazi pubblici di interesse storico, artistico e architettonico.

Approvato il programma regionale

Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale punta a finanziare interventi su beni culturali di proprietà pubblica con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza, la conservazione e la fruibilità da parte dei cittadini.

L’individuazione delle opere è avvenuta attraverso una ricognizione sul territorio e un avviso pubblico concluso nello scorso mese di aprile. La selezione ha privilegiato progetti immediatamente cantierabili, con adeguata capacità di spesa, un significativo cofinanziamento da parte degli enti locali e, in molti casi, il completamento di interventi già avviati.

Secondo la Regione, questi criteri consentono di accelerare la realizzazione delle opere e di rispondere in modo concreto alle esigenze delle comunità locali.

Bori: patrimonio culturale leva di sviluppo e coesione

Tommaso Bori ha evidenziato come gli investimenti vadano oltre il semplice finanziamento di lavori pubblici, sottolineando che la riqualificazione di teatri, monumenti e luoghi della cultura rappresenta uno strumento per rafforzare la coesione sociale.

Il vicepresidente ha spiegato che la valorizzazione del patrimonio culturale pubblico consente di creare spazi più inclusivi, accessibili e partecipati, contribuendo al miglioramento della qualità della vita e inserendosi nel percorso delineato dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Meloni: valorizzare borghi e identità locali

L’assessora Simona Meloni ha posto l’accento sull’integrazione tra fondi nazionali e risorse europee, definendola uno strumento essenziale per trasformare le strategie di sviluppo in interventi concreti.

Secondo l’assessora, la riqualificazione dei borghi storici e dei beni culturali permette di rafforzare l’identità dei territori, sostenere un turismo diffuso e creare nuove opportunità di crescita economica e sociale partendo dal patrimonio storico dell’Umbria.

Gli interventi finanziati

Le risorse saranno distribuite tra otto interventi che interessano monumenti, teatri, musei e complessi storici presenti in diverse aree della regione.

Al Tempio di Santa Maria della Consolazione di Todi, gestito dalla Consolazione Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza, sono destinati 404.191,12 euro per eliminare infiltrazioni, restaurare intonaci ed elementi lapidei interni e realizzare un nuovo impianto di illuminazione.

Al Comune di Panicale sono assegnati 460 mila euro per completare l’adeguamento antincendio del Teatro comunale “Cesare Caporali”, intervenire sull’impianto di riscaldamento e migliorare accessibilità e fruibilità della struttura.

Il Comune di Città di Castello riceverà 520 mila euro per il consolidamento della copertura della Pinacoteca comunale di Palazzo Vitelli, con opere di messa in sicurezza e installazione delle linee vita.

Per il Comune di Narni sono previsti 836.298,55 euro destinati al teatro situato al terzo piano del Palazzo Comunale. Gli interventi riguarderanno accessibilità, sicurezza antincendio, percorsi interni, ambienti di servizio, camerini, servizi igienici e nuovi allestimenti.

Il contributo più elevato, pari a 1 milione e 80 mila euro, è destinato al Comune di Perugia per il recupero della Rocca Paolina. Il progetto comprende il consolidamento delle strutture, il risanamento degli ambienti ipogei, impermeabilizzazioni, sistemi di drenaggio, restauri architettonici, adeguamenti impiantistici e la riqualificazione degli spazi museali con il ripristino delle funzionalità multimediali e immersive.

Al Comune di Spello sono assegnati 854.963,07 euro per il recupero delle Mura Augustee, con il completamento del restauro del sistema di risalita di Porta Urbica, il consolidamento di Porta Consolare e di una parte della Torre Civica, il restauro dei mosaici di via Roma e interventi di illuminazione architettonica.

Il Comune di Monteleone d’Orvieto riceverà 410.991,91 euro per completare il recupero del Teatro comunale dei Rustici, intervenendo sugli impianti elettrici, idrici e di climatizzazione, oltre che sui servizi igienici e sugli allestimenti interni.

Al Comune di Foligno sono infine destinati 433.555,35 euro per lavori all’Auditorium San Domenico, che riguarderanno la manutenzione della copertura, il risanamento dei locali seminterrati e l’adeguamento degli impianti tecnologici.

Entro settembre un nuovo bando da 5,4 milioni

La Regione ha annunciato che questo rappresenta il primo passo di una strategia più ampia. Entro il 30 settembre 2026 è infatti prevista la pubblicazione del bando relativo all’Azione 4.6.1, che metterà a disposizione di Comuni e Province ulteriori 5,4 milioni di euro.

Con questa nuova misura, il totale delle risorse dedicate ai beni culturali e agli spazi pubblici supererà gli 11 milioni di euro. Il bando sarà basato su progetti di valorizzazione della durata di quindici anni, sviluppati attraverso forme di coprogettazione con il privato sociale e le imprese, privilegiando il partenariato speciale pubblico-privato.

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