Conti regionali 2025, Corte certifica i progressi dell’Umbria

Conti regionali 2025, Corte certifica i progressi dell'Umbria ora

Rendiconto parificato, rilievi su sanità, demografia e mobilità

Via libera della Corte dei Conti al rendiconto regionale

📊 La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto 2025 della Regione Umbria. Via libera ai conti regionali con un miglioramento del disavanzo e il raggiungimento degli obiettivi PNRR. Restano però le criticità su crisi demografica, mobilità sanitaria ed entrate extra tributarie. #Umbria #CortedeiConti #RegioneUmbria #Bilancio #PNRR


La Sezione regionale di controllo per l’Umbria della Corte dei Conti ha pronunciato nella mattinata di giovedì 16 luglio il giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria relativo all’esercizio finanziario 2025. La decisione è arrivata al termine dell’udienza pubblica dedicata all’esame dei conti regionali e rappresenta il passaggio conclusivo del controllo previsto dalla normativa sulla gestione finanziaria dell’ente.

La parificazione certifica la regolarità del rendiconto, consentendo di verificare la coerenza tra la gestione amministrativa e le norme che disciplinano la contabilità pubblica. Nel corso dell’udienza sono stati illustrati sia gli elementi ritenuti positivi sia le criticità che continueranno a richiedere particolare attenzione nei prossimi esercizi finanziari.

Miglioramento dei conti e riduzione del disavanzo

Secondo quanto evidenziato dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il pronunciamento della Corte conferma un miglioramento rispetto all’esercizio precedente e riconosce un’evoluzione positiva nella gestione delle finanze regionali.

La presidente ha sottolineato come il percorso istruttorio sviluppato nei mesi precedenti abbia consentito un confronto approfondito con la magistratura contabile, evidenziando un graduale riequilibrio dei conti pubblici grazie alla riduzione del disavanzo e alla capacità della Regione di destinare risorse al territorio mantenendo il rispetto dei principi di corretta amministrazione della spesa.

L’esito della verifica rappresenta, secondo la Giunta regionale, un riscontro sull’attività amministrativa svolta e sull’efficacia delle misure adottate per migliorare la gestione economico-finanziaria dell’ente.

PNRR, tutti i target regionali raggiunti

Tra gli aspetti evidenziati dalla Regione figura anche il completamento degli obiettivi di competenza regionale previsti entro il 30 giugno 2026 nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La governance regionale ha seguito circa 650 progetti, interessando settori considerati strategici come la trasformazione digitale, la transizione ecologica, il rafforzamento del sistema dell’istruzione, il programma Gol dedicato alle politiche attive del lavoro e gli interventi di housing sociale.

La Regione sottolinea inoltre che il raggiungimento di tutti i target previsti ha consentito di consolidare le risorse assegnate al territorio nell’ambito del PNRR.

Ricostruzione post-sisma, avanzano gli interventi

Nel quadro illustrato dalla presidente della Regione trova spazio anche l’aggiornamento sullo stato della ricostruzione dopo il sisma del 2016.

La ricostruzione leggera viene indicata come prossima alla conclusione, mentre quella pesante continua ad avanzare con un ritmo definito sostenuto. Secondo i dati forniti, la ricostruzione privata ha raggiunto un livello di evasione pari al 91% delle istanze presentate in forma completa.

Complessivamente risultano 2.488 cantieri conclusi sui 3.854 avviati, dato che, secondo la Regione, ha consentito il rientro nelle proprie abitazioni o sedi operative di circa sei famiglie e attività economiche su dieci coinvolte dagli eventi sismici.

Sanità, azzerato il disavanzo

Uno dei capitoli maggiormente valorizzati dalla Giunta regionale riguarda il sistema sanitario, dove viene evidenziato l’azzeramento del disavanzo insieme a un rafforzamento della programmazione economica e gestionale.

La presidente Stefania Proietti ha spiegato che la Regione ha scelto di intervenire attraverso riforme organizzative, strumenti di controllo e una diversa impostazione della governance, evitando interventi basati su tagli generalizzati.

Tra le iniziative richiamate figurano le Cabine di regia mensili dedicate al controllo della spesa, l’introduzione di verifiche preventive e il supporto di strutture specializzate dedicate alle politiche del farmaco e dei dispositivi medici. L’obiettivo dichiarato è migliorare anche la gestione delle liste d’attesa e consolidare l’equilibrio complessivo del servizio sanitario.

Mobilità, trasporti e gestione delle risorse

La Regione individua tra i settori strategici anche il trasporto pubblico locale e la gestione delle risorse idriche.

Nel comparto della mobilità sono stati approvati il piano di bacino e il piano tariffario, mantenendo inalterati i costi per gli utenti e prevedendo un rafforzamento dei servizi attraverso nuovi investimenti.

Tra le misure richiamate figura l’abbonamento agevolato da 70 euro destinato ai giovani dai 14 anni in poi, mentre sul fronte ambientale vengono ricordati gli interventi riguardanti economia circolare, gestione dei rifiuti e tutela delle risorse idriche.

La stessa Regione riconosce tuttavia la presenza di alcune criticità nel settore infrastrutturale e del trasporto pubblico locale, precisando che sono già stati adottati provvedimenti per affrontarle.

Demografia e servizi alle famiglie

Un altro tema affrontato dalla presidente della Regione riguarda la crisi demografica, indicata come una delle principali sfide per il futuro dell’Umbria.

La strategia regionale punta sul rafforzamento dei servizi destinati alle famiglie, con investimenti nel sistema educativo da zero a sei anni, ampliamento dei posti disponibili negli asili nido a costi accessibili, estensione del tempo scuola e potenziamento dei servizi nelle aree interne.

L’obiettivo dichiarato consiste nel contrastare il fenomeno dello spopolamento e creare condizioni favorevoli alla genitorialità, nella prospettiva di invertire l’attuale andamento demografico.

I rilievi della Corte dei Conti

Nel corso dell’udienza, il presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti dell’Umbria, Paolo Peluffo, ha evidenziato alcuni aspetti che richiederanno particolare attenzione.

Tra i principali elementi segnalati figura proprio la crisi demografica, destinata a incidere anche sulla capacità contributiva della Regione negli anni futuri. Un altro punto riguarda la mobilità sanitaria passiva, rispetto alla quale viene ritenuto necessario aumentare l’attrattività del sistema sanitario regionale.

Peluffo ha inoltre osservato che il risultato dell’amministrazione mostra un miglioramento graduale, accompagnato dalla crescita delle entrate fiscali, sottolineando però la necessità di incrementare le entrate extra tributarie, indicando come esempio quelle derivanti dalla gestione del demanio idrico.

Le osservazioni della Procura regionale

Anche il procuratore regionale Antonietta Bussi, nella propria requisitoria, ha definito il 2025 un anno di transizione, soffermandosi sul Documento di economia e finanza regionale.

Secondo la Procura contabile, il Defr rappresenta un segnale di evoluzione positiva sul piano della programmazione, mostrando un avvicinamento della Regione a modelli organizzativi più avanzati.

Al tempo stesso è stato evidenziato come alla qualità della pianificazione dovrà accompagnarsi una concreta capacità di attuazione, supportata da strumenti di verifica e misurazione dei risultati. Solo attraverso una riorganizzazione coerente, efficace e verificabile, è stato osservato nel corso dell’udienza, sarà possibile trasformare gli obiettivi programmati in risultati concreti per il territorio e per i cittadini umbri.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*