Il festival diffuso entra nel vivo con oltre ottanta artisti a Perugia
Perugia, 25 giugno 2026 – Il centro storico di Perugia si trasforma in un grande spazio scenico all’aperto grazie alla tredicesima edizione del festival musicale L’Umbria che Spacca 2026, come riferisce il comunicato di Danilo Nardoni e Francesca Cecchini. La manifestazione entra nel vivo della sua programmazione con l’attivazione simultanea di tutti gli otto palchi previsti dall’organizzazione. Questo assetto strutturale permette l’esibizione quotidiana di oltre ottanta musicisti e interpreti, occupando diverse fasce orarie che spaziano dalle prime luci del mattino fino alla notte fonda. L’evento unisce le proposte della scena artistica italiana contemporanea alla valorizzazione del patrimonio architettonico e territoriale locale.
La rassegna musicale ha registrato un debutto positivo durante la serata inaugurale. Il pubblico ha risposto con una presenza numerosa riempiendo lo spazio dei Giardini del Frontone per l’esibizione del cantante rap Ernia. Secondo i dati statistici raccolti dagli organizzatori del festival, circa diecimila persone hanno transitato nelle differenti aree tematiche allestite nel perimetro cittadino fin dalle prime ore della kermesse. Questo flusso costante di visitatori ha confermato l’attrattiva della manifestazione sia per i residenti sia per i turisti, distribuendo le presenze tra i palchi principali e le nuove zone dedicate all’intrattenimento di strada.
La giornata successiva vede come protagonista sul Main Stage dei Giardini del Frontone il cantante Salmo. Il rapper sardo celebra la ricorrenza del decennale del suo celebre album intitolato Hellvisback riproponendo dal vivo i brani più significativi del proprio repertorio storico. I cancelli della struttura aprono al pubblico a partire dalle ore diciannove per consentire il regolare afflusso degli spettatori. Successivamente, le esibizioni musicali cominciano alle ore venti con l’apertura affidata ai musicisti locali emergenti selezionati tramite il Coop Contest, una competizione promozionale promossa in stretta sinergia con UniCoop Etruria. Sul palco principale salgono i giovani talenti Tafa 2712, iluvia!, Lemuel ed Emma. In parallelo ai concerti di massa, la manifestazione propone formati performativi più intimi all’interno dei luoghi d’arte statali. Le sale della Galleria Nazionale dell’Umbria ospitano la rassegna denominata La Galleria che Spacca. In questo contesto la cantautrice e regista Margherita Vicario partecipa a un incontro speciale basato sul dialogo e sul racconto acustico. L’appuntamento culturale viene coordinato dal giornalista Michele Bellucci e offre l’opportunità di ascoltare esecuzioni musicali a stretto contatto con i capolavori pittorici della tradizione umbra. L’accesso del pubblico alle sale museali è previsto a partire dalle ore sedici e trenta, mentre l’intervista comincia ufficialmente alle ore diciassette e quindici.
Il format culturale all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria si estende temporalmente espandendosi in una versione speciale intitolata L’eredità di Dario Fo. Questo spin-off mattutino propone approfondimenti dedicati all’attualità del pensiero e della produzione artistica del celebre drammaturgo italiano in occasione del centenario della sua nascita. Il musicista e intellettuale Pierpaolo Capovilla conduce un percorso focalizzato sull’impegno civile e sulla parola. L’iniziativa culturale rientra ufficialmente nel calendario delle celebrazioni nazionali supportate e promosse in modo congiunto dalla Fondazione Fo Rame e dalla Regione Umbria.
Il festival si caratterizza anche per una proposta sonora focalizzata sulle prime ore del giorno. Presso l’Orto medievale di Perugia viene allestito il Garden Stage, una struttura progettata per accogliere gli spettatori a partire dalle ore sei del mattino. Il programma mattutino unisce sessioni collettive di yoga e meditazione a colazioni solidali e sostenibili all’interno del complesso monumentale di San Pietro. La parte musicale viene inaugurata dal Consorzio Ambient Italiano, un collettivo artistico di produttori nazionali che include professionisti come OkGiorgio, Estremo, Simon Says, Giovanni Pallotti, Federico Laini, Rocco Giovannoni e Matteo Cantaluppi. Il gruppo presenta un tributo alla musica d’ambiente.
Una delle principali innovazioni logistiche della stagione è rappresentata dall’ADISU Stage, un palco posizionato in Piazza Giordano Bruno e realizzato grazie alla cooperazione istituzionale con l’ente Adisu Umbria. Lo spazio è interamente finalizzato alla promozione della musica giovanile e ospita le fasi conclusive del Contest Unimusic 2026. Questo progetto specifico offre agli studenti iscritti all’università la possibilità di esibirsi davanti a una platea reale. Il programma giornaliero prevede i talk informativi curati dalla redazione radiofonica di Radiophonica, seguiti da uno spettacolo di danza contemporanea denominato SPEED e sviluppato in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, prima di concludersi con una jam session collettiva dedicata al genere funk.
Il tessuto urbanistico compreso tra Corso Cavour e Borgo XX Giugno ospita la neonata Buskers Area, un circuito diffuso riservato alle esibizioni dei musicisti di strada. Gli artisti si esibiscono in modalità acustica stabilendo un contatto diretto e informale con i passanti. Sul fronte della divulgazione sociale, l’Aula Magna di Palazzo Gallenga Stuart ospita l’incontro conclusivo sul palco UnistraPg Stage, istituito in collaborazione con l’Università per stranieri di Perugia e UniCoop Etruria. Il dibattito viene moderato dalla giornalista Tiare Gatti Mora e affronta le tematiche legate alla parità di genere attraverso gli argomenti della campagna Close the gap. All’incontro intervengono lo scrittore Enrico Galiano, la docente universitaria Stefania Scaglione, la rappresentante coop Claudia Marini e gli esponenti delle associazioni Libera…Mente Donna e Omphalos LGBT+.
L’Umbria che Spacca è ideato, sviluppato e promosso dalla Roghers Staff APS.
Con il sostegno e il patrocinio di: Regione Umbria, Comune di Perugia, Università degli studi di Perugia, Università per stranieri di Perugia, Adisu Umbria, Confindustria Umbria, Confcommercio Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria.
Con il sostegno di: Fondazione Perugia e Ministero della Cultura.
Cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito dei progetti PR FESR e PR FSE+.
In collaborazione con: Musei Nazionali di Perugia, Direzione regionale Musei nazionali Umbria, Galleria Nazionale dell’Umbria.
Main Sponsor: Birra Flea.
Sponsor: UniCoop Etruria.
Water Partner: Acea Acqua.
Food Partner: Testone.
Mobility Partner: Ambrosi.
Merch by: Sestabase.
Print Partner: Grafox.
Radio ufficiale: Radio Subasio.
La gestione logistica del festival riserva una forte attenzione alla riduzione degli impatti ecologici sul territorio comunale. Grazie alla confermata collaborazione industriale con l’azienda idrica Acea, l’organizzazione garantisce la fornitura gratuita di acqua potabile a tutti i partecipanti. Nei punti strategici del festival, tra cui spiccano il Main Stage e la Chill Area posizionata di fronte ai Giardini del Frontone, sono installate le Oasi Acea. Presso queste postazioni di rifornimento idrico vengono distribuiti bicchieri realizzati in materiale totalmente compostabile, riducendo l’utilizzo di plastica usa e getta. La vicina Chill Area, organizzata con il supporto di SìVola, accoglie il pubblico dall’ora dell’aperitivo fino a tarda notte offrendo concerti gratuiti di world music con artisti internazionali come Tare e i Ponzio Pilates. Nello spazio esterno del Complesso Monumentale di San Pietro trova infine collocazione l’Unipg Stage con il format Spaghettoni.
Info, contatti e biglietti in prevendita nel sito dedicato alla manifestazione Umbria che Spacca

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