Disposta l’interdizione per scontri avvenuti anche a Fabro
Il Questore di Terni ha firmato undici provvedimenti di DASPO, determinando un periodo complessivo di quarantasei anni di interdizione dagli stadi per altrettanti soggetti ritenuti responsabili di gravi turbative all’ordine pubblico. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività preventive coordinate dalla Questura per contrastare ogni forma di violenza collegata al mondo del tifo organizzato.
I provvedimenti per la rissa in centro città
Quattro dei provvedimenti adottati riguardano episodi avvenuti nel centro urbano di Terni durante la notte del 29 marzo. Le indagini, condotte congiuntamente dalla Squadra Mobile e dalla Divisione Anticrimine, hanno permesso di ricostruire un violento scontro tra due gruppi di giovani in via della Bardesca. Gli aggressori, in alcune circostanze col volto travisato, avevano utilizzato mazze da baseball, cinture e bottiglie per colpire gli avversari. Poiché alcuni dei responsabili risultano frequentatori abituali degli impianti sportivi, l’Autorità ha applicato la normativa relativa ai DASPO fuori contesto, estendendo l’efficacia delle restrizioni anche a condotte illecite avvenute al di fuori degli stadi ma sintomatiche di una pericolosità sociale che giustifica l’allontanamento dalle strutture.
Lo scontro autostradale presso Fabro
Ulteriori sette provvedimenti sono stati indirizzati a tifosi della Carrarese e del Livorno. Tale decisione scaturisce dai fatti del 17 gennaio, quando le due fazioni si sono affrontate presso l’area di servizio Fabro Est, lungo l’Autostrada A1. Il contatto è avvenuto mentre le tifoserie facevano ritorno dalle rispettive trasferte. In quell’occasione, i soggetti coinvolti hanno utilizzato bastoni e lanci di oggetti per scontrarsi violentemente. Gli accertamenti eseguiti dalla DIGOS, supportati dall’analisi delle riprese dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di identificare i partecipanti. Per uno dei tifosi coinvolti, già destinatario di precedenti misure analoghe, è stato imposto il divieto di accesso per otto anni, accompagnato dall’obbligo di firma presso gli uffici di polizia in concomitanza con le partite della squadra di appartenenza. L’attività di monitoraggio della Questura prosegue al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e il regolare svolgimento delle manifestazioni agonistiche.

Commenta per primo