Memoria, a Perugia l’amore sfida l’orrore del lager nazista
di RitaPaltracca
PERUGIA, 24 gennaio 2026 – La narrazione della Shoah si cala sul palco della Sala Cutu (piazza G. Bruno, 9) a Perugia nella serata di sabato 24 gennaio 2026 alle ore 21:00 per accogliere una tappa significativa della rassegna “Incroci Teatrali 2026”, portando in scena una riflessione viscerale sulla capacità dell’individuo di preservare la propria umanità anche nel baratro dell’annientamento sistematico. L’opera, dal titolo “Amore nel lager, come l’amore può vincere ogni avversità e orrore” – prodotta da Arterie Teatro, non si limita a rievocare il trauma collettivo, ma scava nelle pieghe della resistenza emotiva. Al centro del dramma si staglia la figura di una giovane donna, trascinata bruscamente dall’innocenza dell’infanzia alla brutalità del lavoro forzato. La trama tesse un filo sottile tra il tradimento subìto da un uomo giusto e il destino di una ragazzina costretta a negoziare la propria esistenza con il caso.

Alessandra Sciancalepore, anima e corpo dello spettacolo, traduce l’orrore in una testimonianza di luce. La sua interpretazione esplora la dicotomia tra la polvere del campo di sterminio e la purezza di un primo amore che nasce nel fango. Non è una celebrazione ma un’analisi cruda su come la speranza possa agire per la sopravvivenza. La scena si focalizza su quel punto fermo della “luce” che permette ai protagonisti di non smarrire la propria identità mentre il mondo attorno sembra collassare.
L’evento si inserisce nelle celebrazioni per la Giornata della Memoria 2026, confermando il Teatro di Sacco come presidio culturale attento alle tematiche civili. L’intensità del racconto promette di scuotere le coscienze, ricordando che, persino nell’abisso più profondo, l’amore resta l’ultimo baluardo dell’essere umano.
Per informazioni e prenotazioni anche whapp contattare al 376.1636555

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