Terni intensifica i controlli e accompagna due stranieri al CPR

Terni intensifica i controlli e accompagna due stranieri al CPR

A Terni proseguono i trasferimenti al CPR dopo i controlli

Proseguono le attività della Polizia di Stato finalizzate al contrasto dell’immigrazione irregolare e all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione disposti dall’Autorità competente. Nelle ultime ore la Questura di Terni ha dato attuazione a due accompagnamenti presso Centri di Permanenza per i Rimpatri, a seguito di verifiche e procedimenti già avviati nei confronti di cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale.

Il primo intervento ha riguardato un cittadino cinese di 36 anni, scarcerato due giorni fa dalla Casa circondariale di Terni. L’uomo, gravato da precedenti penali per reati di particolare gravità – tra cui tentato omicidio, lesioni aggravate, porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti – è stato preso in carico dagli agenti e trasferito in un CPR nazionale. Qui rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria e amministrativa fino alla conclusione delle procedure di espulsione dal territorio italiano.

Parallelamente, nell’ambito dei controlli legati alla sicurezza nelle aree della movida cittadina, la Polizia di Stato è intervenuta anche nei confronti di un 24enne di nazionalità marocchina. Il giovane era stato arrestato nei giorni scorsi per resistenza e danneggiamento durante un servizio di vigilanza nel centro storico. Dopo l’udienza di convalida, l’Ufficio Immigrazione ha proceduto al suo accompagnamento presso un CPR nazionale, dove resterà in attesa dell’esecuzione del provvedimento di allontanamento dalla provincia e delle successive fasi previste dalla normativa.

Le operazioni rientrano nel quadro delle attività ordinarie di monitoraggio e controllo del territorio svolte dalla Questura, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sull’immigrazione e tutelare la sicurezza pubblica. L’accompagnamento nei Centri di Permanenza per i Rimpatri rappresenta uno degli strumenti previsti dalla legge per gestire le situazioni in cui non è possibile procedere immediatamente al rimpatrio, assicurando nel frattempo la disponibilità degli interessati alle autorità competenti.

La Polizia di Stato ribadisce l’impegno costante nel presidio del territorio e nella gestione dei procedimenti amministrativi legati all’immigrazione, in un’azione che coinvolge quotidianamente più uffici e richiede un coordinamento continuo tra le diverse articolazioni operative.

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