Circolazione sospesa due ore, ritardi fino a 120 minuti
La circolazione ferroviaria lungo la tratta ad Alta Velocità Firenze-Roma è stata sospesa per circa due ore a causa di un probabile suicidio sui binari. La presenza del corpo di un uomo di 41 anni, identificato dalla Polfer come residente nella zona, ha reso necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria per i rilievi, con conseguente interruzione del traffico sulla principale direttrice nord-sud dei convogli Tav. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe precipitata da un cavalcavia vicino ai binari, e il corpo è stato individuato dai macchinisti in transito, che hanno subito dato l’allarme.
L’interruzione ha coinvolto sia la linea ad Alta Velocità sia quella convenzionale tra la stazione di Chiusi, in provincia di Siena, e il territorio di Città della Pieve, nel Perugino. Mentre la linea veloce è rimasta bloccata per due ore, quella tradizionale ha subito uno stop di circa un’ora, con conseguente attivazione da parte di Rfi di una riprogrammazione del traffico ferroviario. Durante la sospensione, i treni dell’Alta Velocità sono stati deviati sulla linea lenta, dove hanno accumulato ritardi fino a 90 minuti in un primo momento, con un picco massimo di 120 minuti prima della graduale ripresa della circolazione regolare.
Migliaia di passeggeri hanno subito disagi significativi a bordo dei convogli, con cancellazioni e limitazioni che hanno interessato le stazioni di partenza e arrivo, così come i principali nodi ferroviari di Firenze e Bologna. La sospensione ha costretto i viaggiatori a ricorrere alla linea convenzionale come percorso alternativo, comportando tempi di percorrenza raddoppiati rispetto alla media di un’ora e mezza tra le due città.
Non si tratta del primo caso di interruzione sulla tratta Firenze-Roma, dove in passato si sono verificati blocchi per cause diverse, tra cui guasti tecnici, investimenti di fauna selvatica, incendi lungo le rotaie e lavori di manutenzione. In ciascun caso, le sospensioni prolungate hanno avuto effetti sulla mobilità regionale e sulle connessioni ad Alta Velocità, rendendo necessario il ricorso a percorsi alternativi e a una continua comunicazione agli utenti tramite i portali ufficiali delle Ferrovie.
Rfi ha comunicato la cessazione del disagio intorno alle 14,30, aggiornando l’utenza sulla ripresa regolare della circolazione. La Polfer, che conduce le indagini sul caso, ha confermato l’identità della vittima e sta verificando le circostanze dell’accaduto, con gli elementi raccolti che indicano con forte probabilità un gesto volontario. L’episodio sottolinea la delicatezza della gestione di emergenze sulla rete ferroviaria ad Alta Velocità, dove qualsiasi evento sui binari può determinare blocchi significativi e ritardi consistenti.

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