Bori espone manovra Umbria 2026-2028 tra vincoli e sfide

Cultura Umbria: bando triennale da quasi quattro milioni euro
Nella foto Tommaso Bori @Facebook

Trasporti, sanità e cultura al centro del bilancio regionale

La prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, ha ascoltato l’assessore Tommaso Bori nella presentazione del bilancio di previsione 2026-2028 e della relativa legge di stabilità. I due atti, predisposti dalla Giunta, delineano una manovra improntata a prudenza e rigore, in un quadro finanziario condizionato dalle nuove regole europee e dai vincoli imposti dal Governo nazionale.

Il contributo alla finanza pubblica per l’Umbria cresce di 402mila euro annui nel triennio, raggiungendo 1,2 milioni complessivi, con ulteriori 628mila euro previsti nel 2029. Una pressione che si somma alla riduzione del fondo trasporti: dal 2026 la quota destinata alla Regione scenderà dal 2,03% all’1,88%, con un taglio stimato di circa 10 milioni. Per garantire il servizio di trasporto pubblico locale, sarà necessario destinare il 75% delle risorse disponibili, con un fabbisogno che supera ampiamente il finanziamento statale.

Sul fronte sanitario, la Regione raddoppia le risorse aggiuntive per i livelli di prestazione superiori ai Lea, passando da 1 a 2 milioni annui. Previsti inoltre fondi per il registro tumori e per la videosorveglianza nelle strutture socio-assistenziali. Nel sociale vengono rifinanziati contributi alle famiglie numerose, interventi contro l’esclusione e misure antiusura, con un sostegno rafforzato alla fondazione dedicata.

La manovra valorizza anche cultura e turismo: 2,5 milioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, incremento del contributo a Umbria Jazz, e 250mila euro per la partecipazione al Salone del Libro di Torino come Regione ospite. Sul digitale, stanziati 2,8 milioni per l’agenda regionale.

Gli investimenti previsti ammontano a circa 37 milioni nel triennio, comprendendo edilizia sanitaria, residenze universitarie e l’acquisto di immobili strategici. La manovra si intreccia con il Pnrr e con l’uso delle risorse accantonate per la finanza pubblica.

Bori ha sottolineato il ruolo decisivo dei fondi europei, che porteranno oltre 300 milioni di euro grazie al cofinanziamento dei programmi Fse+ e Feasr. Risorse che, insieme ai 58 milioni aggiuntivi già assicurati con la manovra 2025-2027, rappresentano un volano per l’economia regionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*