Agevolazioni fiscali e incentivi occupazionali spingono imprese locali
La Legge di Bilancio 2026 consolida la Zes Unica come strumento cardine per lo sviluppo economico, confermando la sua funzione di leva strategica per attrarre investimenti, sostenere la crescita industriale e favorire nuova occupazione in Umbria e Marche.
La deputata Letizia Giorgianni (FdI), relatrice del provvedimento, sottolinea come l’inclusione delle due regioni nel perimetro della Zes rappresenti un risultato di rilievo, frutto del lavoro in Commissione Bilancio e dell’impegno del Governo nel ridurre i divari territoriali. La manovra proroga le agevolazioni fiscali per gli investimenti produttivi fino al 2028, garantendo alle imprese continuità e certezze indispensabili per pianificare strategie industriali di medio-lungo periodo.
Il pacchetto prevede uno stanziamento complessivo di 4 miliardi di euro destinati all’acquisto di beni strumentali nuovi: 2,3 miliardi nel 2026, 1 miliardo nel 2027 e 750 milioni nel 2028. Risorse che saranno accessibili anche alle aziende umbre e marchigiane intenzionate a rafforzare la propria presenza all’interno della Zes.
Accanto agli incentivi fiscali, la manovra introduce un sostegno contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, con particolare attenzione ai giovani e alle donne in condizioni di svantaggio. Sono previsti 154 milioni di euro nel 2026, 400 milioni nel 2027 e 271 milioni nel 2028 per finanziare l’esonero parziale dei contributi previdenziali, favorendo così la stabilizzazione del personale.
Secondo Giorgianni, l’integrazione tra credito d’imposta e incentivi occupazionali crea un ecosistema favorevole all’innovazione e alla crescita delle imprese, aprendo prospettive concrete di sviluppo e di occupazione qualificata. Per l’Umbria e le Marche si tratta di una opportunità storica, destinata a incidere profondamente sul tessuto produttivo e sociale dei territori.
La misura, oltre a rafforzare la competitività delle imprese, punta a generare un effetto moltiplicatore sull’economia locale, stimolando investimenti privati e consolidando la fiducia degli operatori. La Zes Unica, così ridefinita, si conferma come uno degli strumenti più incisivi della politica economica nazionale, capace di coniugare sostegno alle imprese, occupazione stabile e riduzione delle disparità territoriali.

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