Umbria accelera sulla transizione verde con imprese e lavoro

Umbria accelera sulla transizione verde con imprese e lavoro

Occupazione green e filiere in crescita, sfida su competenze e reti

L’Umbria consolida il proprio ruolo nella green economy nazionale, mostrando una dinamica superiore alla media italiana. Secondo l’elaborazione della Camera di Commercio regionale su dati GreenItaly–Unioncamere–Excelsior, 8.390 imprese hanno già investito in sostenibilità, mentre oltre 22mila addetti operano in attività legate alla transizione ecologica. Numeri che certificano un cambiamento strutturale, non più confinato a singoli casi, ma diffuso nel tessuto produttivo.

Il presidente Giorgio Mencaroni sottolinea come la doppia transizione, digitale ed ecologica, sia ormai un pilastro strategico. Le imprese umbre stanno adottando tecnologie efficienti, processi circolari e soluzioni innovative che rafforzano la competitività. Tuttavia, la sfida rimane quella di trasformare questa spinta in sistema stabile, con autorizzazioni più rapide, formazione tecnica e reti di filiera capaci di sostenere la crescita.

Il mercato del lavoro conferma la tendenza: nel biennio 2023/24 sono stati attivati oltre 22.600 contratti green, con forte domanda di tecnici energetici, progettisti ambientali, ingegneri dell’efficienza e profili legati al riciclo e alla bioeconomia. La densità di green jobs in Umbria risulta superiore alla media nazionale, segnalando una reattività significativa.

Restano criticità: la frammentazione del tessuto produttivo, la carenza di competenze specialistiche e incentivi troppo intermittenti. Molte Pmi faticano ad affrontare investimenti complessi senza politiche stabili e strumenti di lungo periodo. Eppure la regione possiede un vantaggio competitivo: filiere corte e diversità settoriale, che rendono più naturale l’integrazione tra agroalimentare, manifattura, edilizia e artigianato.

Il confronto con le grandi regioni manifatturiere evidenzia che, pur con numeri assoluti inferiori, l’Umbria cresce più velocemente in proporzione. Nei comparti agroalimentare, bioeconomia, edilizia sostenibile e design artigianale, la transizione verde è già motore di mercato. Ogni risparmio energetico, ogni tonnellata riciclata, ogni processo circolare diventa margine competitivo.

Per consolidare il percorso, servono quattro mosse decisive: permitting più rapido, formazione tecnica immediata, incentivi stabili e un Atlante pubblico delle imprese green umbre. Solo così la regione potrà trasformare l’attuale dinamica in vantaggio duraturo, rendendo la sostenibilità un pilastro strutturale della propria economia.

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