Reti umbre contro violenza, impegno quotidiano costante

Reti umbre contro violenza, impegno quotidiano costante

Anci Umbria rilancia il 25 novembre come responsabilità

La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne non deve ridursi a un rito annuale, ma trasformarsi in un richiamo permanente alla responsabilità collettiva. È il messaggio ribadito da Anci Umbria, attraverso le voci del presidente Federico Gori e della coordinatrice per le Pari Opportunità Luisa Fatigoni, che sollecitano istituzioni e comunità a costruire una rete capace di agire ogni giorno.

Gori sottolinea come la violenza di genere sia una realtà drammatica e costante, che attraversa territori e famiglie. Per questo, la risposta non può limitarsi a momenti di visibilità mediatica, ma deve tradursi in servizi stabili, sportelli di ascolto e relazioni di prossimità. Nei piccoli comuni umbri, le relazioni di vicinato possono diventare presidi di protezione se sostenute da amministrazioni attente. “Ogni storia deve trovare una porta aperta – afferma – perché nessuna istituzione può affrontare il problema da sola. La differenza la fa la capacità di costruire comunità vigilanti e solidali”.

Fatigoni richiama invece il quadro nazionale e internazionale: dal 1999 l’Onu ha istituito la giornata, ma i risultati restano insufficienti. In Italia, nonostante strumenti legislativi come il codice rosso e la recente norma “Senza consenso è stupro”, le vittime continuano ad aumentare. La violenza fisica, psicologica e sessuale rimane un fenomeno strutturale, radicato nella cultura e nelle relazioni sociali. “Serve un cambiamento profondo – ribadisce – fondato su educazione e sensibilizzazione, senza dimenticare le donne che subiscono violenze in contesti di guerra e oppressione”.

Il dato sull’aumento delle chiamate al 1522 conferma che la sensibilizzazione funziona e che giornate come il 25 novembre incoraggiano le donne a chiedere aiuto. Ma il messaggio finale è chiaro: la violenza sulle donne è una ferita collettiva e il contrasto deve essere quotidiano, con istituzioni, scuole, associazioni, forze dell’ordine e cittadini impegnati insieme.

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