Bonifiche, a Narni la cura del territorio secondo One Health

Bonifiche, a Narni la cura del territorio secondo One Health

Un nuovo modello di risanamento ambientale tra geologia e

Narni, 7 aprile 2026 – Il risanamento ambientale evolve da semplice adempimento burocratico a vero percorso di rigenerazione sociale e sanitaria. Martedì 14 aprile, alle ore 17:30, i locali di Joysana a Narni ospiteranno un nuovo vertice del ciclo di incontri promosso dal Progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute. Il focus dell’evento sarà l’approccio geosofico applicato alle bonifiche ambientali, una visione innovativa che interpreta le operazioni di recupero del suolo non solo come interventi ingegneristici, ma come atti di cura profonda verso la salute collettiva e l’ecosistema. L’iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di un monitoraggio costante e partecipato, inserendo le criticità locali in una cornice scientifica di respiro globale che unisce uomo e natura, come riporta il comunicato stampa di Katia Pangrazi.

Il dibattito prenderà le mosse dal quadro normativo definito dal D. Lgs. 152/2006, superandone però la visione puramente procedurale. L’approccio proposto considera il sito contaminato come un organismo inserito in un contesto geografico, storico e culturale complesso. In quest’ottica, le bonifiche diventano processi circolari e sostenibili che coinvolgono direttamente la comunità residente. La conduzione scientifica dell’incontro è affidata al Dr. Matteo Stoico, Geologo Tecnico di ARPA Umbria, la cui esperienza operativa sul campo permetterà di tradurre i concetti teorici in pratiche concrete di risanamento ambientale. La geosofia applicata all’ambiente diventa quindi lo strumento per leggere il territorio come uno spazio di interconnessione perenne, dove la qualità del suolo determina direttamente il benessere di chi lo abita.

Un pilastro fondamentale dell’incontro di Narni sarà il modello della citizen science, ovvero la scienza dei cittadini. Attraverso questo approccio, i residenti smettono di essere spettatori passivi per diventare parte integrante dei processi di monitoraggio ambientale. La produzione di conoscenza condivisa permette alla popolazione di esercitare un ruolo attivo e responsabile nella difesa della propria salute. Questo metodo di cittadinanza attiva è strettamente legato al principio “One Health”, che riconosce come il benessere degli esseri umani sia indissolubilmente legato a quello degli animali e dell’ambiente circostante. Di conseguenza, la partecipazione consapevole alle dinamiche di recupero territoriale rappresenta il primo passo verso una prevenzione sanitaria efficace e duratura, capace di generare consapevolezza collettiva.

Il Progetto N.A.S. si avvale di collaborazioni di alto profilo, come quella con il Dr. Massimo Formica di ASSIMAS e i medici dell’ISDE, che hanno già tracciato le basi scientifiche sull’impatto dell’inquinamento di aria e acqua. L’evento di aprile è sostenuto con forza dalla Guardia Nazionale Ambientale, organizzazione impegnata quotidianamente nella tutela del patrimonio naturale e nell’educazione ecologica delle nuove generazioni. Il confronto tra esperti istituzionali, associazioni e comuni cittadini si pone l’obiettivo di abbattere le barriere tra mondo scientifico e società civile. Pertanto, solo attraverso un modello integrato e partecipato sarà possibile affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e della sostenibilità. Garantire che le operazioni di bonifica sul territorio umbro rispondano a reali criteri di efficienza e tutela del diritto all’informazione ambientale è oggi una priorità assoluta per la sanità pubblica.

Il contributo del Dr. Stoico offrirà una prospettiva tecnica radicata nella realtà operativa dell’ARPA, analizzando casi pratici di inquinamento industriale e soluzioni di risanamento territoriale. Tale approccio permette di inquadrare la bonifica non come una ferita nel paesaggio, ma come un’opportunità di riconversione ecologica guidata dall’economia circolare. La discussione toccherà temi urgenti come il diritto all’informazione ambientale e la trasparenza dei dati sul monitoraggio del suolo. In conclusione, l’appuntamento di martedì prossimo rappresenta un passaggio obbligato per chiunque intenda approfondire il legame tra ambiente e patologie umane. L’integrazione tra geologia tecnica e medicina ambientale definisce un nuovo standard di sicurezza per le comunità locali, ponendo le basi per una gestione del territorio che sia finalmente sostenibile e rispettosa della vita in ogni sua forma.

Per informazioni: Joysana – Via Flaminia Ternana n°446, Narni (Tr) — Tel. 328 325 2796
distaccamento.flaminio@guardianazionaleambientale.eu

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