Nel dibattito politico emergono contrasti mentre a Perugia cresce la tensione
Sanità Umbria tra inaugurazioni – A parlare è Enrico Melasecche, esponente umbro della Lega, che interviene con toni duri sulla gestione del settore sanitario regionale e sulle recenti inaugurazioni che hanno interessato diversi presidi ospedalieri. Il suo affondo nasce dal confronto, definito “impietoso”, tra le dichiarazioni rilasciate un anno fa dall’attuale Presidente della Regione e la lunga serie di tagli del nastro che oggi caratterizza il territorio. Melasecche ricostruisce punto per punto ciò che, a suo dire, sarebbe il risultato di un lavoro avviato dalla precedente amministrazione, rivendicando progettazioni, finanziamenti e scelte politiche maturate prima dell’insediamento dell’attuale giunta.
Inaugurazioni a Terni e Perugia
Nel suo intervento, l’esponente leghista elenca una serie di reparti e servizi recentemente attivati. A Terni, cita l’endoscopia digestiva, la radiologia rinnovata, il reparto di reumatologia, la microbiologia, l’ortopedia e i lavori di riabilitazione in fase di completamento, insieme all’ampliamento del pronto soccorso e agli interventi in cardiologia. A Perugia, ricorda l’apertura del Grocco, la nuova degenza di neurochirurgia, l’ospedale di comunità e le Case della salute diffuse sul territorio. Una sequenza che, secondo Melasecche, richiederebbe “chilometri di nastro tricolore”.
Il nodo politico e le accuse di incoerenza
Il punto centrale della sua critica riguarda la presunta contraddizione tra le parole pronunciate un anno fa dall’attuale Presidente e la situazione odierna. Melasecche rievoca un’intervista del marzo 2025, nella quale la Presidente parlava di “sfacelo”, “operazione verità”, impossibilità di assumere personale, blocco degli investimenti e macchinari definiti tra i più arretrati d’Italia. Oggi, osserva l’esponente della Lega, la stessa amministrazione celebra inaugurazioni che, a suo dire, smentirebbero quelle valutazioni drastiche.
Il ruolo della Corte dei Conti
Melasecche richiama anche il pronunciamento della Corte dei Conti, che avrebbe certificato una situazione diversa da quella descritta allora dalla Presidente. Secondo la ricostruzione del consigliere, non vi sarebbe stato il disavanzo annunciato, e le aziende ospedaliere e territoriali avrebbero chiuso il 2025 con risultati analoghi all’anno precedente. Un elemento che, nella sua lettura, ridimensionerebbe la narrazione emergenziale utilizzata per giustificare interventi e scelte politiche.
La polemica sulle responsabilità
Il consigliere insiste sul fatto che molte delle opere oggi inaugurate derivino da programmazioni e finanziamenti predisposti dalla precedente giunta. Per questo, invita la Presidente a “rivedere le proprie dichiarazioni” e a riconoscere il lavoro ereditato. Nel suo intervento, Melasecche alterna toni ironici e affermazioni taglienti, sostenendo che “le bugie hanno le gambe corte” e che la memoria dei cittadini permetterebbe di cogliere le contraddizioni dell’ultimo anno.
Un clima politico sempre più teso
La vicenda si inserisce in un contesto regionale già segnato da tensioni e confronti serrati. Le inaugurazioni, anziché rappresentare un momento di condivisione istituzionale, diventano terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, con accuse reciproche sulla paternità dei progetti e sulla gestione delle risorse. In questo quadro, la sanità continua a essere uno dei temi più sensibili per l’opinione pubblica, soprattutto in territori come Perugia e Terni, dove i servizi ospedalieri rappresentano un punto di riferimento essenziale.
Melasecche conclude il suo intervento ribadendo che la narrazione di un sistema sanitario al collasso non troverebbe riscontro nei dati ufficiali e che le inaugurazioni in corso dimostrerebbero, al contrario, la solidità del percorso avviato negli anni precedenti. Una posizione che alimenta ulteriormente il dibattito politico e che, con ogni probabilità, continuerà a far discutere nelle prossime settimane.

Che lo stato della Sanità Umbra non fosse brillante ritengo sia un dato di fatto che molti Cittadini hanno potuto constatare negli anni scorsi. Ma che oggi sia nel complesso peggiorata ritengo sia altrettanto vero.