Carabinieri bloccano 25enne campano in flagranza durante raggiro a anziana
I Carabinieri della Stazione di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia, hanno sventato una truffa telefonica aggravata ai danni di una donna di 79 anni. L’arresto in flagranza di un giovane di 25 anni originario della Campania ha permesso di recuperare preziosi per un valore di 20.000 euro.
L’operazione è partita dall’intuizione del figlio della vittima. L’uomo, tornando prima del previsto a casa, ha sorpreso la madre al telefono con un sedicente carabiniere. L’interlocutore l’aveva convinta a radunare tutti i suoi gioielli per un fantomatico controllo.
La falsa storia del furto in gioielleria
Il truffatore aveva architettato uno scenario credibile. Aveva raccontato alla donna che la sua auto era stata usata per un furto in una gioielleria vicina. Per scagionarla, doveva consegnare i preziosi a un collega in arrivo, che li avrebbe confrontati con la refurtiva.
La 79enne, residente nel piccolo comune umbro, aveva già preparato una borsa. Conteneva gioielli per circa 20.000 euro e 280 euro in contanti. Fiduciosa nella chiamata, attendeva il corriere senza sospetti.
Il figlio ha agito con prontezza. Ha contattato il comandante della locale stazione dei Carabinieri. In pochi minuti, due militari sono giunti sul posto.
L’appostamento e l’intervento decisivo
I Carabinieri hanno trovato la donna ancora al telefono. Senza interrompere la conversazione, le hanno dato supporto discreto per non allarmare il truffatore. Si sono appostati in attesa del complice.
Poco dopo, il 25enne ha bussato alla porta. Ha preso la borsa con i preziosi e ha tentato la fuga. I militari lo hanno bloccato immediatamente, arrestandolo per truffa aggravata.
L’uomo, in trasferta dalla Campania, non ha opposto resistenza. La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. La donna ha evitato così una perdita devastante.
Meccanismi collaudati delle truffe telefoniche
Queste bande sfruttano la fiducia nelle forze dell’ordine. Falsi funzionari convincono le vittime anziane a collaborare per “verifiche urgenti”. Spesso promettono rimborsi o protezioni inesistenti.
A Campello sul Clitunno, il tempismo del figlio ha fatto la differenza. Ha evitato che il raggiro andasse a segno, come accade in troppi casi simili. Le statistiche nazionali mostrano un aumento di questi reati contro gli over 70.
I Carabinieri sottolineano l’importanza della vigilanza familiare. Invitano a verificare sempre le chiamate sospette contattando direttamente le autorità.
Procedura giudiziaria e recupero totale
Il 25enne è stato condotto in caserma. Dopo le formalità di rito, il giudice ha convalidato l’arresto. Dovrà rispondere di truffa aggravata per aver agito con premeditazione e contro un soggetto vulnerabile.
La refurtiva integra è tornata alla 79enne. Nessun danno economico definitivo. L’episodio rafforza l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare questi crimini.
Campello sul Clitunno, con i suoi 600 abitanti circa, torna sotto i riflettori per un intervento efficace. La comunità apprezza la rapidità dei Carabinieri locali, sempre attenti al territorio.

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