Truffata un’anziana, consegna cassaforte con fucili e gioielli

Truffata un’anziana, consegna cassaforte con fucili e gioielli

Due malviventi si fingono emissari del nipote e fuggono col bottino

Ancora una truffa ai danni di un’anziana a Terni, nel quartiere Cospea, dove due malviventi hanno approfittato della temporanea assenza della badante per mettere a segno un colpo ingente. La vittima, una donna di 80 anni, è stata raggirata da due sconosciuti che, fingendosi emissari del nipote, sono riusciti a farsi consegnare una cassaforte contenente gioielli, oro e due fucili da caccia, oltre a pochi contanti. Lo riporta il Messaggero dell’Umbria.

La truffa è iniziata con una telefonata ingannevole: uno dei complici, spacciandosi per il nipote, ha raccontato che il padre era in caserma per un grave problema e che, per aiutarlo, avrebbe dovuto consegnare immediatamente tutti i beni di valore a un amico che si trovava sotto casa. L’anziana, turbata e in preda al panico, ha seguito le istruzioni alla lettera.

Pochi minuti dopo, due uomini ben vestiti e gentili si sono presentati alla porta. Mentre uno sorvegliava dal balcone, l’altro si è fatto indicare la cassaforte custodita nell’armadio della camera da letto. La vittima, ormai confusa, ha consegnato ogni cosa, compresi i gioielli che indossava: la fede nuziale, una collana con crocifisso e un bracciale d’oro, ricordi di una vita.

I truffatori si sono poi dileguati indisturbati, incrociando perfino la badante che stava rientrando, ignara dell’accaduto. Solo ore dopo, parlando con il vero nipote, la donna ha capito di essere stata ingannata e derubata di tutto ciò che possedeva, compresi i beni dal grande valore affettivo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili, analizzando le testimonianze e i possibili sistemi di videosorveglianza della zona. L’episodio si inserisce in una serie di tentativi di truffa segnalati in città negli ultimi giorni: in almeno tre altri casi, altre anziane hanno evitato il raggiro riconoscendo l’inganno in tempo.

Le forze dell’ordine raccomandano la massima prudenza e invitano i cittadini, in particolare gli anziani, a non fidarsi di telefonate o visite improvvise che chiedono denaro o beni di valore e a contattare subito il 112 in caso di dubbi.

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