Accessibilità urbana: esperti e cittadini insieme a Terni
Un confronto ad alta intensità civile e tecnica ha animato il convegno “Eppure la città ideale esiste…”, svoltosi giovedì 23 ottobre presso l’hotel Garden di Terni. L’iniziativa, promossa dal Lions Club Terni Host in sinergia con l’Ordine degli Architetti di Terni e la Fondazione Architetti Interamna, ha posto al centro del dibattito il tema dell’accessibilità urbana per persone con disabilità fisica, sensoriale e cognitiva.
L’avvocato Francesco La Bella, presidente del Lions Club, ha sottolineato il valore dell’incontro, evidenziando la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e rappresentanti di categoria. Un successo non solo numerico, ma soprattutto concettuale, per la capacità di coniugare progettazione tecnica e visione sociale.
Tra i relatori, figure di spicco come l’architetto Marco Turilli, specialista nell’eliminazione delle barriere architettoniche, e l’architetto Daniela Orlandi, esperta in progettazione universale per l’Autorità garante nazionale. Hanno contribuito inoltre l’architetto Vanessa Salvo, responsabile regionale per le opere pubbliche, Andrea Tonucci dell’Osservatorio regionale sulla disabilità e l’avvocato Massimo Rolla, garante umbro dei diritti delle persone con disabilità.
Il convegno ha offerto una lettura lucida delle criticità urbane esistenti, proponendo una visione proattiva fondata sull’ascolto delle esigenze individuali, sul dialogo interdisciplinare e sulla volontà concreta di trasformazione. L’accessibilità è stata trattata non come un vincolo normativo, ma come principio fondante di una città che vuole essere inclusiva e lungimirante.
L’evento ha evidenziato come la progettazione urbana debba evolvere verso modelli partecipativi, capaci di accogliere le diversità e di tradurle in soluzioni strutturali e servizi intelligenti. L’architettura, in questo contesto, si configura come strumento di equità, capace di incidere sulla qualità della vita e sulla dignità delle persone.
La sinergia tra professionisti, istituzioni e cittadini ha dimostrato che la città ideale non è un’utopia, ma un orizzonte possibile, da costruire con competenza, empatia e visione. Il convegno ha lasciato un segno tangibile nel dibattito locale, aprendo la strada a progetti concreti e a una nuova cultura dell’accessibilità.

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