Affido familiare e ricerca: nuove iniziative a Perugia

Affido familiare e ricerca: nuove iniziative a Perugia

Comune e università lanciano campagne e progetti scientifici

A Perugia prende il via #Affidiamoci, la nuova campagna del Comune dedicata all’affido familiare, come riportato dall’amministrazione comunale. L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo dei Priori, alla presenza della sindaca Vittoria Ferdinandi, dell’assessora alle politiche sociali Costanza Spera, della dirigente dell’Area Servizi alla Persona Roberta Migliarini, della responsabile del coordinamento dei servizi sociali Adelina Trotta, della direttrice della Usl Umbria 1 Barbara Blasi, la referente del Servizio Affido familiare situato in via Campo di Marte, assistente sociale Beatrice Gosti, con le assistenti sociali Cristina Faraghini e Laura Bibi e le psicologhe della Usl Francesca Ciammarughi e Cinzia Borgonovo. Presenti anche le assessore di Corciano e Torgiano, Giordana Tomassini e Elena Falaschi, che hanno testimoniato l’importanza del Servizio Affido per l’intera zona sociale che comprende anche i loro comuni.

La campagna ha come slogan “Ogni persona può essere famiglia, ogni bambino e bambina ne ha diritto”, enfatizzando l’importanza di un supporto concreto per i minori e di un ruolo attivo degli adulti nel loro sviluppo armonioso. I materiali informativi, sia cartacei che digitali, compresi video, saranno diffusi attraverso i canali istituzionali del Comune, biblioteche, uffici relazioni con il pubblico, scuole, parrocchie e associazioni locali. Una brochure dedicata fornirà indicazioni dettagliate sul Servizio Affido, sui contatti e sulle modalità per diventare famiglie affidatarie o single affidatari.

La sindaca Ferdinandi ha sottolineato l’importanza sociale dell’affido: «Investire nell’affido significa garantire percorsi sicuri per i minori e contribuire al futuro delle comunità. Non esiste una sola forma di famiglia: ogni contesto che cura rappresenta un ambito familiare». L’assessora Spera ha aggiunto che la campagna mira a promuovere una cultura diffusa della solidarietà e dell’accoglienza, valorizzando la flessibilità dell’affido per rispondere alle esigenze dei minori e delle famiglie affidatarie.

Secondo la direttrice Blasi, l’affido consente di prevenire l’allontanamento definitivo dei bambini dalla famiglia d’origine, evitando l’inserimento in comunità e rappresentando un intervento precoce contro eventuali problematiche psicologiche. Il percorso consente ai minori di stabilire relazioni affettive sicure, fondamentali per uno sviluppo equilibrato.

Il Comune ha aggiornato di recente il regolamento sull’affido, aumentando i contributi per le famiglie affidatarie: il nuovo testo definisce chiaramente ruoli, diritti e doveri di minori, famiglie affidatarie e famiglie d’origine, distinguendo tra affido consensuale, giudiziario o a rischio giuridico, e tra accoglienza a tempo pieno, parziale o diurna. Il contributo economico mensile è stato portato a 500 euro, con possibilità di incrementi per spese straordinarie o per minori con disabilità grave, come previsto dalla legge n. 104/1992.

Il Servizio Affido, attivo dal 2003, opera in un contesto multidisciplinare, comprendente assistenti sociali e psicologi, con sede a Campo di Marte. L’equipe garantisce regia e accompagnamento lungo tutto il percorso: dalla formazione e valutazione delle famiglie affidatarie al supporto costante dei minori e delle famiglie d’origine, coordinando interventi con i servizi sociali, socio-sanitari e scolastici del territorio. La rete di supporto coinvolge anche cittadini, associazioni e soggetti del terzo settore, per creare un sistema plurale e partecipativo di genitorialità.

Al 31 dicembre 2024, i minori in affido a Perugia erano 81: 35 in affido etero-familiare residenziale, 34 in affido a parenti e 12 in affido diurno o part-time. La fascia d’età più rappresentata è tra i 6 e i 12 anni, con un incremento delle richieste da parte dei servizi territoriali per minori adolescenti, spesso meno disponibili all’accoglienza. Alcuni progetti di affido si estendono anche dopo la maggiore età. Le richieste complessive dei servizi sociali e socio-sanitari sono in aumento.

Parallelamente, l’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con il Comune, avvia nuovi rilievi ai Giardini del Frontone nell’ambito del progetto internazionale EVOLBIOME, coordinato dal CSIC di Madrid. L’iniziativa coinvolge ricercatori da tutto il mondo per studiare gli effetti del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità sulle interazioni tra piante e microbi del suolo. Dopo i primi rilievi tra Monte Subasio e pianura di Corciano, il team guidato dalla Dott.ssa Domizia Donnini e dalla Dr. Mara Rondolini si concentrerà sul verde urbano.

I rilievi, non invasivi, interesseranno un’area di 30×30 metri e prevedono conteggio delle piante, misurazioni della densità del suolo e raccolta di campioni di foglie, corteccia, radici e piccoli rametti da cinque alberi. I campioni saranno analizzati presso il centro spagnolo IRNAS-CSIC con tecniche avanzate di metagenomica, valutazione delle proprietà ecologiche del suolo e controllo di eventuali inquinanti. L’accordo quadro “Reciprocità” tra Comune e Università mira a valorizzare il patrimonio naturale urbano, favorendo la collaborazione tra ricerca scientifica e amministrazione pubblica, come riportato dall’Università di Perugia.

La campagna #Affidiamoci e il progetto EVOLBIOME rappresentano due esempi concreti dell’impegno locale per promuovere solidarietà, conoscenza e tutela dei minori e dell’ambiente. L’iniziativa unisce istituzioni e comunità, valorizzando sia l’affido familiare sia la ricerca scientifica come strumenti di sviluppo sostenibile e di coesione sociale. Per informazioni sul Servizio Affido del Comune di Perugia: comune.perugia.it/servizio/servizi-sociali-affido-familiare.

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