Lo spettacolo “Ho amato tutto” nei luoghi d’origine
Paola Pitagora fa rivivere – Va in scena nei luoghi dove tutto ebbe inizio Ho amato tutto, lo spettacolo teatrale e musicale con Paola Pitagora dedicato alla figura di Donna Paola Menesini Lemmi Brunelli, nobildonna che nel secondo dopoguerra scelse la libertà all’eredità familiare.
Due le date previste: 23 luglio a Montegabbione (ore 21.00, Giardini di via Aldo Moro) e 25 luglio a Parrano (ore 21.00, Parco pubblico Vittorio Valletta). Il progetto è prodotto dalla Fondazione Noi siamo Paola, in collaborazione con i Comuni coinvolti, la compagnia teatrale e le realtà locali.
Diretto da Evita Ciri, con musiche dal vivo di Peppe d’Argenzio e Emanuele Bultrini, lo spettacolo è ispirato al libro Creando il mare di Giovanni Maria Gambini con Paola Menesini Brunelli (Effigi, 2020). Pitagora dà voce a un’esistenza segnata da coraggio, coerenza e passione, in cui le scelte personali diventano atto civile.
Donna Paola, nata a Montegabbione nel 1934, apparteneva alla potente famiglia dei Menesini Lemmi, proprietari di vasti territori tra Umbria e Toscana sin dal 1700. Laureata in Chimica Farmaceutica, rifiutò il destino tracciato per lei, scegliendo una vita improntata alla semplicità e all’amore. Il suo legame con il perugino Ferdinando Brunelli la condusse a Roma, dove costruirono insieme un’esistenza lontana dai privilegi nobiliari, nella capitale degli anni ’60.
La narrazione teatrale si muove tra memoria familiare e contesto storico, restituendo il ritratto di una donna che seppe vivere con intensità ogni stagione della propria vita. Un racconto che attraversa Montegabbione, Parrano, Carnaiola, San Quirico d’Orcia e il Monte Argentario, scenari di una biografia non convenzionale che diventa testimonianza collettiva.
Il Comune di Montegabbione ha fortemente voluto l’evento, riconoscendo in esso un gesto di restituzione alla comunità. La figura di Donna Paola viene celebrata nel luogo che fu anche culla dell’imprenditoria familiare: il nonno Achille Lemmi, fondatore delle Officine Meccaniche Umbre, fu pioniere dell’industria metalmeccanica e precursore nelle relazioni sindacali agricole del primo Novecento. A lui è intitolata la via principale del borgo, sotto la quale si svolgerà lo spettacolo.
Anche Parrano, secondo feudo dei Lemmi, partecipa alla rievocazione. Il borgo ospita oggi la sede della Fondazione Noi siamo Paola, nata per volontà dei figli della protagonista con l’obiettivo di promuovere la cultura del restauro, la valorizzazione degli antichi mestieri artigianali e la tutela del territorio. Il Palazzo Lemmi, che domina il centro storico, è al centro di un restauro partecipato che coinvolge studenti, artigiani e professionisti, rendendo viva l’eredità della famiglia.
Lo spettacolo si configura come un racconto corale che unisce teatro, musica e storia, portando in scena una figura femminile libera e visionaria. Pitagora – artista da sempre sensibile alle tematiche femminili – ha ricevuto lo scorso giugno il Premio Aroldo Tieri – Una vita per lo spettacolo e pochi giorni dopo ha emozionato il pubblico del Festival di Radicondoli con Il paradiso di Accattone, lettura dal diario di Pasolini.
Con Ho amato tutto, l’attrice torna in Umbria per interpretare un viaggio intimo e universale: “È la ballata di una donna che ha scelto di vivere pienamente. La felicità, quando è frutto di una conquista, diventa racconto”, ha affermato. Un percorso coerente con il suo impegno artistico, già espresso nel film L’età giusta, dove ha incarnato un’ottantenne che non rinuncia all’amore e alla felicità.
La regista Evita Ciri, che ha conosciuto Donna Paola personalmente, ne racconta l’essenza: “Era una donna diretta, che metteva il cuore prima delle convenzioni. Raccontarla in Umbria, dove tutto è cominciato, ha un senso profondo.” Lo spettacolo nasce anche da questa relazione diretta, da un legame che si fa arte.
Il nome della famiglia Lemmi è presente anche in Val d’Orcia, dove sorge il Palazzo Lemmi Cospi Billò di San Quirico d’Orcia, storica dimora abitata da Achille Lemmi con la moglie Giulia Camilla Meoni e la suocera Teresa Cospi Billò. Importante anche il Convento dei Cappuccini, trasformato nell’Ottocento in residenza agricola e cappella privata, dove Donna Paola trascorse l’infanzia. Entrambi i luoghi sono stati selezionati dal Fai per le aperture straordinarie della scorsa primavera.
I rami familiari Lemmi, Filugelli, Cospi Billò, Meoni, Verdiani Bandi e Chigi Saracini rafforzarono nel tempo un asse culturale e genealogico tra Umbria e Toscana. Una trama nobiliare che ha lasciato segni duraturi su borghi, paesaggi e comunità, e che oggi rivive attraverso il teatro.
In un contesto attuale segnato da incertezza e paura del futuro, Ho amato tutto offre una narrazione controcorrente: concreta, radicata, umana. L’eredità di Donna Paola, fatta di scelte audaci e libertà conquistata, si trasforma in messaggio collettivo, tra appartenenza e futuro. La voce che la rappresenta – quella di Paola Pitagora – la restituisce al pubblico in forma poetica e potente.
Lo spettacolo è a ingresso libero, patrocinato dai Comuni di Montegabbione e Parrano, con il contributo della Pro Loco, della Fondazione e di imprese locali. Un evento che unisce passato e presente, memoria e azione, cultura e territorio. E che dà nuova vita a una storia che non ha mai smesso di parlare.

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