Ricercato da gennaio, latitante localizzato alle Canarie
Spacciava nei parcheggi – È stato rintracciato e arrestato lo scorso 21 maggio 2025 a Tenerife, nelle Isole Canarie, un uomo di 38 anni di origine albanese, ricercato in Italia dal gennaio 2024 per violazioni gravi della normativa sugli stupefacenti. L’individuo, noto come “Aldo”, era sfuggito alla giustizia dopo aver gestito, tra il 2016 e il 2018, una rete di spaccio attiva nei comuni umbri di Deruta, Todi e Collazzone, all’interno del territorio della Media Valle del Tevere.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il soggetto aveva organizzato un sistema stabile di distribuzione di cocaina, venduta a 70 euro a dose. I luoghi preferiti per lo scambio erano i parcheggi dei supermercati e delle aree commerciali, scelti per la loro apparente normalità e per ridurre il rischio di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. I clienti, per lo più italiani, erano residenti nei pressi dei luoghi di consegna e contattavano il venditore per acquistare le dosi in orari e luoghi concordati, approfittando dell’anonimato delle zone frequentate da molte persone.
Il ricercato operava insieme a un altro uomo, anch’egli albanese, che lo avrebbe supportato nella gestione logistica e nella distribuzione delle sostanze. La rete messa in piedi avrebbe garantito continuità nella vendita al dettaglio della cocaina per un lungo periodo, fino all’intervento degli investigatori, che ne hanno progressivamente smantellato l’organizzazione.
Spacciava nei parcheggi
Le attività di indagine sono partite già all’inizio del procedimento, grazie all’impegno dell’Ufficio S.D.I. della Procura Generale di Perugia, che ha seguito tutte le fasi investigative. Il lavoro si è concentrato inizialmente sulla raccolta di elementi probatori nei confronti dell’uomo e sulla ricostruzione dei suoi movimenti dopo la sparizione. Il coordinamento operativo si è rivelato fondamentale anche nella fase internazionale, quando è stato necessario attivare le procedure per localizzare il latitante fuori dai confini nazionali.
L’uomo aveva lasciato l’Italia subito dopo la diffusione delle prime ordinanze nei suoi confronti, e da allora aveva cominciato a spostarsi tra vari Paesi europei. I suoi spostamenti hanno incluso soggiorni in Albania, Barcellona e Londra, complicando le ricerche delle autorità italiane. È stato solo grazie al lavoro congiunto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della rete di organismi stranieri, in particolare la struttura S.I.Re.N.E. Spagna, che è stato possibile ricostruire gli spostamenti e localizzare con precisione il soggetto.
Una volta individuato sull’isola di Tenerife, dove si era stabilito temporaneamente, è scattato il provvedimento di arresto, eseguito dalle autorità locali in coordinamento con le forze di polizia italiane. Dopo l’arresto, l’uomo è stato trattenuto in attesa delle procedure necessarie per il rimpatrio. La giustizia italiana aveva già emesso una sentenza definitiva nei suoi confronti: dovrà infatti scontare sei anni e quattro mesi di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti.
Al momento, il trentanovenne si trova in stato di custodia in Spagna e le autorità italiane sono in attesa che venga completato l’iter per l’estradizione, che consentirà il trasferimento del condannato in Italia, dove sconterà la pena in carcere.
La Procura Generale ha confermato che le operazioni di cooperazione internazionale sono state fondamentali per arrivare alla conclusione del caso, sottolineando come l’impegno congiunto tra i diversi apparati investigativi abbia consentito di individuare e assicurare alla giustizia un soggetto che, per lungo tempo, aveva cercato di sottrarsi alle proprie responsabilità con continui cambi di residenza e false identità.
Il procedimento di estradizione, attualmente in corso, è seguito con attenzione dalla Procura Generale di Perugia, che ha confermato l’identità del soggetto e la piena validità delle condanne emesse nei suoi confronti. Il condannato è atteso nelle prossime settimane in Italia, dove verrà assegnato a un istituto di pena per l’esecuzione della condanna definitiva.

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