Protesta del liceo Alessi, studenti e genitori in corteo a Perugia

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Protesta del liceo Alessi – Una valanga umana tra studenti e genitori del liceo scientifico Galeazzo Alessi ha preso parte a una manifestazione di protesta, percorrendo in corteo il tratto da piazza Partigiani fino alla sede dell’Ufficio scolastico regionale. Il bersaglio della contestazione, sviluppatasi in modo pacifico e ordinato, è stata la gestione dell’istituto da parte della dirigente scolastica Laura Carmen Paladino. A generare l’insoddisfazione, secondo i partecipanti, sarebbero state numerose assenze e scelte ritenute lesive del buon andamento dell’anno scolastico.

Elemento scatenante dell’iniziativa è stata la sostituzione del vicepreside, che rivestiva anche il ruolo di referente del programma Cambridge, un progetto internazionale che prevede lo svolgimento di esami in lingua inglese. In seguito alla sua rimozione, lamentano i promotori del corteo, si sarebbero verificati disservizi culminati con l’annullamento dell’esame di fisica in inglese per undici studenti. Dopo avere sostenuto la prova di lingua inglese, i ragazzi non hanno potuto affrontare la seconda parte dell’esame, con impatto diretto sul loro percorso formativo e senza alcuna prospettiva di recupero.

Protesta del liceo Alessi

Il liceo Alessi, tra i più frequentati di Perugia, da settimane è al centro di un clima di malcontento crescente. Numerose segnalazioni raccolte tra il personale, gli studenti e le famiglie indicano presunte irregolarità gestionali e difficoltà organizzative. La vicenda ha richiamato l’attenzione del Ministero dell’Istruzione, che ha avviato un’ispezione interna. Gli ispettori ministeriali sono attualmente al lavoro per redigere un rapporto che ricostruisca le dinamiche interne all’istituto e verifichi la correttezza dell’operato della dirigenza. L’esito dell’indagine è atteso entro la fine del mese.

Durante la manifestazione, una rappresentanza di genitori è stata ricevuta dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Sergio Repetto. L’incontro ha avuto lo scopo di consegnare formalmente una documentazione a sostegno delle rimostranze e di richiedere un intervento diretto per ristabilire le condizioni necessarie al corretto svolgimento delle attività didattiche. Repetto ha assicurato ascolto e attenzione, impegnandosi a prendere in esame le istanze presentate.

La sfilata ha attraversato il centro cittadino senza registrare disordini. I manifestanti hanno esibito cartelli con scritte che richiamavano al rispetto del diritto allo studio e alla trasparenza nella conduzione delle scuole. Slogan e interventi improvvisati al megafono hanno ribadito la volontà di riaprire un dialogo costruttivo tra le famiglie e la direzione scolastica, chiedendo l’adozione di misure concrete per evitare nuovi episodi di disorganizzazione.

Protesta del liceo Alessi

Alcuni genitori hanno evidenziato come la mancanza di comunicazione, unita a una gestione percepita come distante dai bisogni della comunità scolastica, abbia progressivamente compromesso la fiducia all’interno dell’istituto. L’annullamento dell’esame Cambridge ha rappresentato, in questa prospettiva, il punto di rottura di un equilibrio già precario. In particolare, la frustrazione è stata accentuata dal fatto che tale esame avrebbe contribuito ad arricchire il curriculum scolastico degli studenti coinvolti, che non potranno più accedere a tale opportunità.

Sul piano amministrativo, il liceo è già stato oggetto di precedenti segnalazioni ufficiali, che hanno contribuito all’attivazione della procedura ispettiva. Le verifiche in corso non si limitano al solo episodio Cambridge, ma si estendono a una più ampia analisi del contesto lavorativo, didattico e relazionale della scuola. Gli ispettori stanno raccogliendo testimonianze e documentazione utile a comprendere l’effettiva portata delle criticità rilevate.

Protesta del liceo Alessi

Tra i temi sotto osservazione, oltre alla gestione del personale, figura anche l’organizzazione delle attività extracurricolari e dei progetti internazionali. Alcuni docenti, in forma riservata, hanno lamentato difficoltà nella pianificazione delle attività e nella comunicazione con la dirigenza, con ripercussioni negative sulla qualità dell’offerta formativa.

L’impatto della protesta ha avuto risalto anche sui media locali, riflettendo l’importanza attribuita al caso da parte dell’opinione pubblica cittadina. L’iniziativa, promossa da un gruppo di genitori in coordinamento con rappresentanze studentesche, ha trovato ampia partecipazione anche al di fuori della comunità scolastica del liceo Alessi, con esponenti del mondo associativo e civico presenti lungo il percorso.

In attesa delle conclusioni della relazione ministeriale, l’attenzione rimane alta. Il confronto tra famiglie e amministrazione scolastica proseguirà nei prossimi giorni, anche in vista della conclusione dell’anno scolastico e della necessità di garantire serenità e continuità didattica agli studenti. Le richieste principali restano il ripristino di condizioni organizzative adeguate, la garanzia di una leadership presente e coerente, e la tutela del diritto allo studio in un contesto formativo efficiente e sereno.

L’esito delle indagini ispettive costituirà un passaggio determinante per chiarire eventuali responsabilità e per definire possibili provvedimenti. Intanto, la mobilitazione ha lasciato un segnale chiaro di disagio e di richiesta di ascolto, mentre l’intera comunità scolastica resta in attesa di risposte istituzionali e soluzioni efficaci.

Una mobilitazione promossa da studenti e genitori per denunciare il malessere crescente all’interno dell’istituto e la mancanza di comunicazione con la dirigenza scolastica. Alla base della protesta, l’interruzione del percorso Cambridge, la disorganizzazione interna e un contesto educativo che, secondo i partecipanti, non garantirebbe più il benessere degli alunni.

L’evento ha visto la partecipazione compatta della comunità scolastica, che si è ritrovata per rivendicare il ritorno a un clima sereno e collaborativo. Il liceo, considerato da sempre una delle eccellenze educative della città, starebbe attraversando un periodo critico sotto la guida della nuova dirigente scolastica. Numerose, secondo i genitori, le mail inviate alla direzione per cercare un confronto costruttivo, rimaste tuttavia senza risposta. La protesta ha inteso quindi rappresentare una richiesta esplicita di ascolto e di cambiamento.

Tra i motivi principali di insoddisfazione, l’incertezza legata al corso Cambridge, un percorso formativo integrativo che consente agli studenti di ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale e che apre l’accesso a università estere. Secondo quanto riportato, l’esame di Physics per le classi quarte non si sarebbe potuto svolgere, gettando ombre sul proseguimento del programma e sul futuro accreditamento del liceo da parte dell’ente certificatore. La mancata attivazione di questa prova ha generato forte preoccupazione tra le famiglie coinvolte.

Il nodo centrale, sottolineato con insistenza dai manifestanti, risiederebbe nell’assenza di dialogo tra la dirigenza e la comunità scolastica. I genitori lamentano la mancanza di risposte e di confronto, sottolineando come fin dall’inizio dell’insediamento della nuova preside non ci siano mai stati spazi di reale collaborazione. Le istanze presentate sarebbero rimaste inascoltate, mentre all’interno dell’istituto si sarebbe assistito a un progressivo svuotamento delle funzioni di coordinamento e di responsabilità tra il personale docente.

La situazione di stallo ha portato alla totale paralisi dell’attività scolastica, secondo quanto riferito dai genitori, che sostengono come non vi sia più una struttura organizzativa chiara all’interno dell’istituto. Il personale sarebbe stato escluso dalle decisioni, mentre il rapporto fiduciario con la direzione sarebbe venuto meno. Per questo motivo si è deciso di portare la protesta anche all’esterno, rivolgendosi alle istituzioni scolastiche superiori per ottenere un intervento.

Durante la giornata, una delegazione ha avuto un colloquio con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, dottor Repetto, che ha accolto i rappresentanti dei manifestanti ascoltando le loro richieste. Il confronto è stato definito positivo dai partecipanti, sebbene non siano ancora stati presi provvedimenti ufficiali. Sono in corso verifiche da parte di un gruppo ispettivo inviato dal Ministero, presente all’interno del liceo da quasi tre mesi. Gli esiti dell’ispezione sono attesi entro la fine di maggio.

Accanto all’Ufficio Scolastico Regionale, i genitori hanno avviato un dialogo con le istituzioni locali. Presenti alla protesta anche rappresentanti del Comune e della Regione, tra cui l’assessora all’istruzione, professoressa Tizzi, che ha mostrato apertura al confronto. Nei prossimi giorni è prevista una riunione con il sindaco e ulteriori interlocuzioni con gli enti territoriali, al fine di individuare possibili soluzioni e garantire la continuità didattica.

I manifestanti hanno dichiarato la propria disponibilità a ricostruire un rapporto con la dirigenza, qualora ci fosse una reale volontà di apertura. Tuttavia, hanno sottolineato come il dissenso sia maturato nel tempo e non sia frutto di un’iniziativa improvvisata. La prima manifestazione era stata organizzata dagli studenti mesi fa, e da allora i genitori avevano atteso segnali di collaborazione, rimasti assenti. Il disagio, affermano, non è più sostenibile, e urge un cambiamento per restituire alla scuola il suo ruolo centrale nella formazione degli studenti.

Per ora, i promotori della protesta attendono l’esito delle ispezioni, rimanendo in allerta. La speranza condivisa è che il prossimo anno scolastico possa partire su basi diverse, restituendo al liceo Alessi quella reputazione e quel funzionamento che, a loro giudizio, si sono progressivamente deteriorati. La comunità scolastica resta unita e pronta a difendere il valore dell’istruzione pubblica e della partecipazione attiva.

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