Manifestazione a Perugia contro PCTO, merito e logiche di mercato
L’Unione degli Studenti Umbria ha organizzato una manifestazione davanti all’Ufficio Scolastico Regionale a Perugia per chiedere l’abolizione dei PCTO e maggiori investimenti nella scuola e nell’università pubblica. Gli studenti contestano le attuali politiche educative e chiedono maggiori tutele per il benessere psicologico.
La protesta si inserisce in un percorso avviato a livello nazionale con l’Assemblea del 16 febbraio, in cui diverse organizzazioni studentesche hanno rilanciato le loro istanze. I manifestanti denunciano il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica e il suo assoggettamento alle logiche del mercato e della competizione. Criticano anche le politiche del ministro Valditara, ritenendo che favoriscano un modello basato sul merito a scapito dell’uguaglianza e del benessere degli studenti.
Gli studenti ribadiscono la richiesta di un sistema scolastico che non sia subordinato a interessi economici o militari. Durante l’evento è stata espressa anche una condanna verso il genocidio in Palestina e una critica alle politiche di austerità adottate dai governi occidentali, dagli Stati Uniti all’Europa.
Alla mobilitazione hanno aderito anche collettivi studenteschi delle scuole di Perugia, che chiedono un’istruzione accessibile e inclusiva. La protesta si inserisce in una più ampia mobilitazione nazionale per la difesa della scuola pubblica.

I “diritti” dovrebbero andare sempre in parallelo con i “doveri”. Cosa che non sempre si verifica nelle scuole italiane e alcune volte anche in certe Università.