Guardia di Finanza e Dogane intensificano i presìdi
Scattano i controlli – Con un traffico in forte crescita nei primi mesi del 2025, l’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi” è al centro di un’intensificazione delle operazioni di controllo da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’obiettivo è il rafforzamento delle misure di contrasto ai traffici illeciti, in vista di un’estate che si preannuncia da record.
I dati parlano chiaro: oltre 70.000 passeggeri hanno transitato nello scalo umbro nel primo trimestre dell’anno, facendo segnare un aumento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024. A fronte di questo incremento, le autorità hanno potenziato le attività di monitoraggio e verifica in ambito doganale e fiscale, con un’attenzione crescente alle merci e ai flussi di denaro in entrata e uscita dal Paese.
L’infrastruttura, che opera oggi 114 voli settimanali, garantisce collegamenti con 17 destinazioni complessive, di cui 8 italiane e 9 estere. Questa rete di connessioni rende lo scalo particolarmente sensibile ai fenomeni di traffico illecito, tra cui l’introduzione di sostanze stupefacenti, il contrabbando di tabacchi lavorati esteri e i reati connessi alla normativa valutaria.
Gli apparati preposti alla sicurezza hanno pertanto avviato una strategia operativa finalizzata all’implementazione dei controlli, sia sui passeggeri sia sui bagagli e le spedizioni. Particolare attenzione è rivolta alle rotte considerate più a rischio sotto il profilo del traffico di sostanze proibite e della movimentazione irregolare di capitali.
Nel dettaglio, la presenza sul campo di unità cinofile, strumentazioni per l’ispezione non invasiva e l’analisi dei dati passeggeri consente un’attività di prevenzione e repressione mirata, senza rallentare i tempi di transito. L’adozione di protocolli specifici, aggiornati anche in base al mutamento degli scenari internazionali, permette alle forze in campo di operare in modo coordinato e tempestivo.
Il coordinamento tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane si basa su una costante condivisione informativa e sull’impiego di tecnologie avanzate. L’intento è quello di intercettare tempestivamente ogni anomalia nei flussi in ingresso e in uscita dallo scalo, agendo su segnalazioni e controlli sistematici.
A fronte dell’incremento dell’utenza aeroportuale, che nei mesi estivi si prevede in ulteriore crescita, la vigilanza viene inoltre estesa alle aree di accesso e parcheggio, con verifiche periodiche e attività di sorveglianza continua. L’attenzione non si limita agli aspetti doganali, ma include anche il rispetto delle normative sul trasporto di valuta, beni soggetti a restrizioni e merci sottoposte ad accisa.
La crescita del traffico passeggeri rappresenta un’opportunità economica per il territorio, ma comporta al tempo stesso un aumento del rischio legato a fenomeni di criminalità transfrontaliera. In tale contesto, la presenza delle forze dell’ordine costituisce un presidio essenziale per la sicurezza collettiva e la tutela della legalità.
Il piano di rafforzamento dei controlli è stato predisposto tenendo conto delle previsioni di afflusso per i mesi centrali dell’anno, quando l’Umbria si conferma una delle mete più ambite sia dal turismo nazionale che internazionale. Con voli diretti verso le principali città europee, lo scalo di Perugia svolge un ruolo sempre più strategico nella mobilità dell’Italia centrale.
Per affrontare questa sfida, gli enti coinvolti si avvalgono anche di campagne di informazione rivolte ai viaggiatori, per sensibilizzarli sul rispetto delle norme vigenti in materia di trasporto di beni e denaro contante. L’obiettivo è prevenire comportamenti illeciti o inconsapevoli che possano generare sanzioni o sequestri.
Nel complesso, l’azione congiunta di Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane si configura come un elemento cardine nella gestione del flusso aeroportuale in sicurezza, a tutela sia dei cittadini sia della corretta concorrenza economica.
L’aeroporto “San Francesco d’Assisi” si conferma quindi non solo un nodo di mobilità in espansione, ma anche un presidio avanzato di legalità, dove la presenza delle istituzioni si traduce in una sorveglianza costante, in grado di fronteggiare le sfide legate ai traffici illeciti e al rispetto delle regole.

Notizia incoraggiante, soprattutto in vista del picco estivo. Sarebbe interessante sapere se sono previsti anche investimenti in formazione e tecnologie per rendere questi controlli ancora più efficaci e sostenibili nel lungo termine.