Critiche Cgil Umbria su aumento Irpef regionale

Critiche Cgil Umbria su aumento Irpef regionale
ph. TommyB

Sindacati contrari alla manovra fiscale della Regione Umbria

La Cgil Umbria esprime forte contrarietà agli aumenti previsti nella manovra fiscale regionale, in particolare sull’Irpef . Lunedì 24 marzo , le segreterie regionali di Cgil, Cisl ee Uil hanno incontrato la Regione  per discutere leper discutere le misure proposte, che prevedono incrementi su Irpef, Irap e bollo auto.

Secondo la Cgil , il confronto è avvenuto con ritardo e senza un’adeguata possibilità di analisi: “Abbiamo appreso solo oggi i dettagli sulla situazione finanziaria della sanità e sulle scelte della Giunta. Non ci è stato concesso il tempo di elaborare proposte alternative”. Il sindacato sottolinea che la nuova impostazione nei rapporti tra Regione e parti sociali, auspicata in passato, non si è concretizzata.

L’opposizione della Cgil si concentra sull’aumento dell’Irpef , misura immediata che colpisce lavoratori e pensionati: “Siamo consapevoli della necessità di intervenire per coprire il deficit, ma non accettiamo che il costo ricada sulle fasce più deboli. L’ Irap , ad esempio, entrerà in vigore solo il prossimo anno, mentre l’ Irpef aumenta già da quest’anno”. Il sindacato chiede soluzioni alternative per evitare un impatto unilaterale.

La Cgil Umbria denuncia da tempo i problemi della sanità regionale ei tagli statali, evidenziando che il deficit di 90 milioni di euro non può essere compensato solo da lavoratori e pensionati, già penalizzati da salari inferiori alla media nazionale. Per questi motivi, annuncia iniziative di mobilitazione per contrastare la manovra.

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