Maggioranza in Regione [Video diretta] blocca piano termovalorizzatore

Opposizione critica tempistica e metodo della decisione

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Maggioranza in Regione blocca piano termovalorizzatore

Maggioranza in Regione blocca – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato il 16 gennaio 2025 una mozione che impone una revisione del Piano regionale di gestione integrata dei rifiuti, bloccando di fatto il progetto del termovalorizzatore. La maggioranza, composta da Pd, M5s, Avs e Umbria domani, ha votato a favore con 13 voti, mentre l’opposizione (FdI, FI, Lega e Umbria Civica) ha espresso 8 voti contrari.

La mozione, presentata dal capogruppo Pd Cristian Betti, impegna la Giunta regionale a rivedere rapidamente il piano approvato il 14 novembre 2023, cercando alternative al termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti. L’atto prevede anche la sospensione delle procedure per la realizzazione dell’impianto e la revoca dell’avviso per proposte private pubblicato il 19 luglio 2024.

L’Autorità umbra rifiuti e idrico (Auri) sarà coinvolta nel processo di revisione, insieme ad altri soggetti competenti. La decisione segna un cambio di rotta significativo nella gestione dei rifiuti regionali, privilegiando soluzioni alternative al trattamento termico.

L’opposizione ha criticato la tempistica e le modalità di presentazione dell’atto, sostenendo che non ci sia stata una concertazione adeguata. I consiglieri di minoranza hanno espresso perplessità sulla scelta di votare la mozione al termine della discussione sulle linee programmatiche del nuovo Governo regionale, ritenendo più opportuno rimandare il dibattito alla prossima seduta per consentire un approfondimento degli aspetti giuridici.

Questa decisione potrebbe avere importanti ripercussioni sulla gestione dei rifiuti in Umbria, aprendo la strada a nuove strategie e tecnologie per il trattamento e lo smaltimento. La Giunta regionale dovrà ora lavorare a stretto contatto con l’Auri e gli esperti del settore per delineare un nuovo percorso nella gestione dei rifiuti umbri, affrontando la sfida di individuare soluzioni alternative efficaci e sostenibili.

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