Restaurato teatro del Pavone a Perugia, pronto per pre-apertura di 3 mesi
Restaurato teatro Pavone – Il Teatro Pavone di Perugia ha concluso la prima fase del quarto stralcio di lavori di restauro. A partire dal 18 ottobre, lo storico edificio ospiterà una serie di eventi in occasione della pre-apertura, in attesa della riapertura definitiva prevista per la primavera del 2025. La conferenza stampa di sabato 28 settembre ha visto la partecipazione di numerosi esponenti dell’amministrazione comunale e della proprietà.
Tra i presenti c’erano la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, il dirigente comunale Fabio Zepparelli, il presidente del cda della Pavone Srl Giambattista Manzoni, il vice presidente della Fondazione Perugia Franco Moriconi e l’ex assessore Otello Numerini. L’incontro ha offerto l’occasione per illustrare i dettagli dei lavori e annunciare gli eventi futuri.
Dichiarazioni sull’importanza del restauro
L’assessore Francesco Zuccherini ha aperto la conferenza spiegando che si tratta di una “pre-apertura” concordata tra l’amministrazione e la proprietà, che permetterà al pubblico di vivere il Teatro Pavone per i prossimi tre mesi. A partire da gennaio, il teatro chiuderà di nuovo per completare l’ultimo stralcio dei lavori, con la riapertura definitiva attesa in primavera. Zuccherini ha espresso gratitudine verso le varie amministrazioni comunali che, negli anni, hanno contribuito al progetto, in particolare l’ex assessore Numerini, che ha seguito le ultime fasi.
Zuccherini ha sottolineato la complessità del restauro, iniziato con la giunta Boccali, e come il coinvolgimento di quattro giunte sia la prova dell’importanza del teatro come patrimonio della città, al di là dei colori politici. Ha poi ringraziato la Pavone Srl e la Fondazione Perugia per il contributo economico che ha reso possibile l’opera.
La parola alla Fondazione e alla proprietà
Franco Moriconi, vice presidente della Fondazione Perugia, ha definito la giornata “emozionante”, ricordando come il Teatro Pavone fosse un punto nevralgico del centro storico di Perugia durante la sua gioventù. Ha spiegato che la Fondazione ha sostenuto il progetto fin dall’inizio, considerandolo fondamentale per la rinascita dell’acropoli e della città. Moriconi ha auspicato che, con la riapertura completa, il teatro possa tornare a essere un centro culturale vivo e attrattivo anche per i giovani e che possa recuperare anche la sua funzione di cinema, molto amata dai perugini.
Il presidente della Pavone Srl, Giambattista Manzoni, ha spiegato come la società sia nata nel 1980 con l’obiettivo di preservare la storia del teatro, che risale al 1717. Attualmente, non è prevista alcuna ripartizione di utili, poiché tutti i ricavi sono reinvestiti per la cura e la tutela dell’edificio. Manzoni ha sottolineato l’importanza dell’accordo con il Comune di Perugia, che ha ottenuto l’usufrutto fino al 2034, impegnandosi nel restauro. Questo ha permesso di restituire il teatro ai cittadini, un monumento molto amato dalla comunità perugina.
Restaurato teatro Pavone
Gli eventi in programma per la pre-apertura
Manzoni ha poi illustrato il calendario degli eventi che caratterizzeranno i prossimi tre mesi di pre-apertura:
- 18 ottobre: congresso dei commercialisti
- 22-26 ottobre: pastorale della Diocesi per i giovani
- 30 ottobre: concerto fuori stagione di Umbria Jazz (in fase di definizione)
- 15-24 novembre: ritorno di Eurochocolate
- 30 novembre e 12 dicembre: concerti de Gli Amici della Musica
- 8 dicembre: spettacolo “The Cats” a cura dell’Asd naturalmente danza
- 28 dicembre: concerto della pianista Angela Hewitt
- 31 dicembre: evento di fine anno
Una visione per il futuro
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha concluso l’incontro dichiarando che il recupero del Teatro Pavone rappresenta un passo fondamentale per la città. Ha sottolineato che restaurare edifici storici significa non solo preservare la struttura fisica, ma anche l’identità culturale e storica di Perugia. Ferdinandi ha parlato di un intervento frutto del lavoro collettivo di diverse amministrazioni, della Fondazione Perugia e della proprietà, e ha ribadito l’impegno dell’attuale amministrazione nel valorizzare i contenitori culturali già esistenti, considerandoli un elemento essenziale per lo sviluppo della città e delle sue giovani generazioni.
Il restauro del teatro: dettagli tecnici e cronologia
Il dirigente comunale Fabio Zepparelli ha illustrato i dettagli del complesso intervento di restauro, iniziato nel 2016 grazie a finanziamenti comunali, regionali e della Fondazione Perugia. L’obiettivo del progetto è stato quello di riportare il Teatro Pavone alla sua originaria bellezza e funzionalità. I lavori sono stati eseguiti per stralci successivi, con un focus sulla riqualificazione delle strutture architettoniche e impiantistiche e sull’adeguamento del teatro alle normative moderne per il pubblico spettacolo.
Gli interventi principali sono stati:
- Risanamento della copertura della platea
- Ristrutturazione dei camerini e dei servizi igienici
- Restauro del lampadario di cristallo
- Rifacimento degli impianti tecnologici (elettrico, idrico, antincendio)
Dopo la prima fase del quarto stralcio, il teatro può ospitare fino a 418 posti, distribuiti tra platea e i tre ordini di palchi. Il completamento del quarto ordine porterà la capienza a circa 500 posti.
Investimenti economici
Il totale dell’investimento per il restauro del Teatro Pavone ammonta a 1.818.078,45 euro, così ripartiti:
- Fondazione Perugia: 1.134.078,45 euro
- Bilancio comunale: 484.000 euro
- Regione Umbria: 200.000 euro
Cronologia degli interventi:
- 2017-2019: primo stralcio, investimento di 385.000 euro
- 2020-2022: secondo stralcio, investimento di 713.000 euro
Conclusioni
La pre-apertura del Teatro Pavone rappresenta un momento di grande rilevanza per Perugia. Gli eventi in programma da ottobre a dicembre offriranno un’anteprima di ciò che il teatro, completamente restaurato, potrà offrire alla comunità. La riqualificazione del Teatro Pavone non è solo un atto di tutela del patrimonio artistico, ma un passo verso la rinascita culturale della città.

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