Pensa Perugia, Leonelli, è ora di un confronto serio sulla Città
- della rottura di “Progetto Perugia” (pilastro civico, moderato e costruttivo dell’alleanza di Centrodestra di questi anni) con resto della coalizione;
- della netta presa di distanze del corpo diffuso di “Civici per”
- dalla scelta personale del Presidente Fora di sostenere Scoccia e destra;
- di un dibattito articolato dentro Italia Viva, destinato probabilmente a crescere tra la posizione della consigliera Mori, accasata a destra ormai da mesi con più interviste mai smentite ed in contraddizione con la linea politica dei livelli locali superiori, e una base che sembra non aver alcuna intenzione di cedere a questo scenario.
In questo quadro generale, “Pensa Perugia”, e cioè il progetto civico promosso settimane fa da Azione, Più Europa e Socialisti per Perugia, continua il suo lavoro, con i suoi contenuti, e le sue proposte che crescono grazie alla partecipazione avviata con la città diffusa anche tramite i tanti questionari sottoposti. Crediamo però sia giunta l’ora di fare un passo avanti: è “il segreto di Pulcinella” che da parte nostra ci sia un dialogo e una comunanza di vedute con queste forze politiche e civiche, e altre sempre meno a loro agio negli assetti delle attuali coalizioni.
Noi ci siamo, con lo spirito costruttivo di chi vuole partire dalle criticità innegabili della città (decrescita economica, calo demografico, deficit infrastrutturale, eccessivo traffico veicolare ecc ecc.) per mettere in campo risposte vere e non semplici retoriche inutili e ormai fuori dal tempo.”

Indubbiamente vi sono svariate criticità di una Città che in 10 anni non ha fatto quel salto di qualità che fu promesso agli elettori, buona parte dei quali oggi pentiti. Per avere un’amministrazione efficiente occorre individuare le persone capaci e non lasciarsi guidare dagli schieramenti politici. Occorrono amministratori bravi, capaci possibilmente non legati ai carri della politica nazionale. Altrimenti non si va da nessuna parte, come dimostrato in quersti ultimi anni. E’ vero che vanno messe in campo proposte concrete e non le solite chiacchiere vuote e quindi inutili e anche fastidiose. Se c’è qualcuno che si ritiene persona capace ad amministrare la Città si faccia avanti (possibilmente senza targhetta politica) riconoscendo gli errori del passato e dichiarando cosa concretamente farebbe per risolvere i numerosi problemi sul tappeto.