La perseguitava e le rubava anche incasso del bar a Orvieto

notificato un’ordinanza di divieto di avvicinamento a un 20enne ghanese

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La perseguitava e le rubava anche incasso del bar a Orvieto

La perseguitava – La Polizia di Stato di Orvieto ha notificato un’ordinanza di divieto di avvicinamento a un 20enne ghanese, pluripregiudicato, accusato di atti persecutori nei confronti della proprietaria di un bar cittadino. L’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Terni, include anche l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Il giovane, residente a Orvieto, ha iniziato a comportarsi in modo molesto a partire da metà ottobre. Le sue azioni, sia all’interno che all’esterno del bar, hanno causato un forte stato di ansia alla proprietaria, che si è vista costretta a cambiare le sue abitudini per timore per la sua incolumità e quella dei suoi familiari e dipendenti. Il comportamento del giovane ha avuto un impatto significativo sull’attività commerciale, causando un calo del 30% degli incassi, poiché anche i clienti abituali hanno iniziato a evitare il bar per paura di disordini.

Tutto è iniziato quando il ragazzo ha chiesto qualcosa da mangiare, caffè e sigarette. Inizialmente, la proprietaria e le dipendenti hanno accolto le sue richieste per solidarietà, ma poi queste sono diventate sempre più insistenti e ripetute più volte al giorno. Di fronte ai primi rifiuti, il giovane ha iniziato a comportarsi in modo aggressivo, battendo i pugni sul bancone, inveendo contro il personale e prendendo birra e cibo senza permesso.

Nonostante i numerosi interventi delle Forze dell’Ordine, il ragazzo ha continuato con il suo comportamento molesto, arrivando persino a inseguire le bariste dietro il locale mentre andavano a gettare l’immondizia. Ogni mattina, la proprietaria lo trovava addormentato sulla panchina all’esterno del bar, e appena vedeva che il locale era aperto, entrava, chiedendo insistentemente la colazione.

Esasperata e provata, la titolare del bar si è rivolta al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto, dove ha sporto denuncia. Gli investigatori, dopo aver raccolto ogni elemento utile e sentito le dichiarazioni dei numerosi testimoni, hanno inviato la comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica di Terni, che ha richiesto l’emissione della misura cautelare.

Il giovane ghanese, noto alle Forze dell’Ordine locali e in particolare alla Polizia di Stato di Orvieto, era entrato in Italia da minorenne nel 2020. In attesa dell’esito della sua domanda d’asilo, presentata dopo aver perso il ricorso contro il rigetto della sua richiesta precedente, aveva già avuto problemi con la legge in passato. Lo scorso agosto, era stato denunciato per aver dato in escandescenze all’Ufficio Immigrazione di Piazza Cahen. Inoltre, dopo il rigetto della sua domanda di asilo, aveva distrutto la casa che gli era stata assegnata dai servizi sociali, rifiutando ogni altro tipo di alloggio proposto.

Ora, come disposto dall’ordinanza, il giovane non potrà avvicinarsi né alla vittima né al locale, mantenendo una distanza non inferiore ai 200 metri. Non potrà comunicare in nessun modo con la vittima e dovrà presentarsi tre volte a settimana alla Polizia Giudiziaria.

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