Aumento delle Segnalazioni Antiriciclaggio in Umbria, + 5,5%

Il Rapporto 2022 dell'Unità di informazione finanziaria rivela un incremento

Aumento delle Segnalazioni Antiriciclaggio in Umbria, + 5,5%

Aumento delle Segnalazioni Antiriciclaggio in Umbria, + 5,5%

Aumento delle Segnalazioni – L’incremento delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, che ha raggiunto quasi 1.300 nel 2022, è emerso nel recente Rapporto 2022 dell’Unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia. Nonostante questa crescita del 5,5% rispetto all’anno precedente, il dato rappresenta un risultato positivo per l’Umbria, con un tasso di incidenza inferiore al dato nazionale, che si attesta all’11,4%.

Tuttavia, la Camera di commercio dell’Umbria avverte che non bisogna sottovalutare le criticità evidenziate dai numeri, richiamando l’attenzione sulla necessità di affrontare efficacemente il problema. A tal fine, si sta attuando la nuova normativa relativa al “Titolare Effettivo“, coinvolgendo imprese, enti privati e istituti giuridici affiliati.

In questo contesto, la Camera di commercio dell’Umbria ha organizzato un convegno intitolato “Antiriciclaggio: al via il Titolare Effettivo” presso il centro congressi della propria sede a Perugia. L’evento mira a illustrare la nuova normativa e a fare il punto sulla sua implementazione. La Camera di commercio, supportata da Infocamere e Unioncamere, ha sviluppato un’architettura telematica per ricevere le comunicazioni necessarie, facilitando la corretta compilazione delle informazioni sul Titolare Effettivo.

Un manuale operativo è stato reso disponibile sul portale istituzionale di Unioncamere, mentre ulteriori dettagli sono consultabili sul portale titolareeffettivo.registroimprese.it.


L’antiriciclaggio è una normativa che ha origine dall’azione repressiva (penale) e sfocia nell’attività di prevenzione che può essere attuata grazie all’impegno di determinati operatori nel settore soprattutto economico. Questa normativa riguarda non solo le banche, ma coinvolge molti settori del diritto, quali quello penale, civile e amministrativo.

Il riciclaggio, a cui l’antiriciclaggio si oppone, consiste nella sostituzione o nel trasferimento di denaro, beni o altre utilità provenienti da delitti dolosi, ovvero nel compimento di altre operazioni che ostacolino l’identificazione della loro provenienza delittuosa1. La pena per il riciclaggio è la reclusione da quattro a dodici anni e la multa da 5mila a 25mila euro.

L’antiriciclaggio si riferisce alle attività che gli istituti finanziari svolgono per ottenere la conformità ai requisiti di legge e per monitorare attivamente, e segnalare, operazioni sospette. Inoltre, il sistema dell’antiriciclaggio si fonda su: identificazione del cliente e verifica dell’identità in base a documenti; ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo; controllo nel corso del rapporto e segnalazione delle operazioni sospette.

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