Stupro di gruppo alla piscina di Ponte San Giovanni, accertamenti sui telefonini
Stupro di gruppo – L’attività investigativa non si ferma nel tentativo di fare luce sull’orribile episodio avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 luglio presso la piscina di Ponte San Giovanni. Secondo quanto finora ricostruito, due giovani ragazze di Fabriano, rispettivamente di 20 e 24 anni, sarebbero state vittime di violenza sessuale perpetrata da un branco di dieci coetanei.
La giovane di 20 anni sarebbe stata oggetto di abusi da parte di due giovani, rispettivamente di 20 e 23 anni, che avrebbero sfruttato la sua vulnerabilità e le condizioni alterate dall’alcol. La sua amica, invece, sarebbe stata soggetta a molestie e palpeggiamenti. I due presunti aggressori sono stati identificati e sono oggetto di indagini.
La Procura della Repubblica di Perugia ha coinvolto diversi consulenti per supportare le indagini. Gli accertamenti medico-legali e tecnici, in particolare sui loro telefoni cellulari, sono stati avviati nei giorni scorsi, con i primi risultati attesi entro la fine di agosto. Inoltre, le analisi genetiche prenderanno il via il 21 agosto.
Nel frattempo, si sono svolte ulteriori attività investigative riguardo agli altri giovani individuati come presunti membri del gruppo coinvolto nell’aggressione. Inoltre, dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza potrebbe emergere il ruolo specifico di ciascuno durante quei momenti che sono diventati un incubo per le due ragazze.
Le vittime credevano di essere state aiutate a tornare alla stazione ferroviaria, ma si sono invece trovate intrappolate in una situazione di terrore da cui sono riuscite a fuggire grazie a una telefonata al numero unico di emergenza.
All’arrivo della polizia alla piscina di Ponte San Giovanni, tuttavia, i presunti aggressori avevano già abbandonato il luogo, probabilmente avendo intuito che le vittime avevano richiesto soccorso.

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