Cesi e periferia di Terni, altri bivacchi in zone boschive ed abbandonate
I Carabinieri del Nucleo Investigativo, in collaborazione con il Gruppo Forestale di Terni e il Nucleo Cinofili di Firenze, hanno continuato l’azione di contrasto alla presenza di piazze di spaccio nelle zone boschive nei dintorni di Terni. L’obiettivo di venerdì 14 luglio è stata la piazza di spaccio di Cesi, adiacente alla Strada di San Biagio.
I militari, giunti sul posto, hanno ritrovato un bivacco e un banchetto con un bilancino utilizzato per la pesatura dello stupefacente destinato alla vendita. Non sono stati trovati spacciatori sul luogo, probabilmente perché non risiedono direttamente nell’area.
Durante il controllo, grazie all’ausilio dell’unità cinofila, sono stati scoperti nascosti nel bosco due panetti di hashish del peso di circa 200 grammi. Lo stupefacente e i bilancini sono stati sequestrati, mentre è in corso un’operazione di pulizia del bosco che proseguirà nei prossimi giorni.
Il Comando Provinciale di Terni aveva ricevuto segnalazioni dai residenti riguardo all’attività di spaccio condotta da extracomunitari presenti quasi 24 ore su 24 nella piazza di Cesi, che turbava la tranquillità di questa località pittoresca.
Successivamente, il dispositivo si è spostato presso l’ex bocciodromo di Via Prampolini, nel centro di Terni. All’interno dell’edificio abbandonato, i militari hanno trovato cinque cittadini marocchini, di cui quattro in situazione irregolare sul territorio nazionale, che vivevano in condizioni di degrado e sporcizia.
Durante l’ispezione dei locali, tre di loro sono stati trovati in possesso di un panetto di hashish del peso di 100 grammi. Di conseguenza, i tre sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente in concorso. Uno dei tre aveva anche un mandato di cattura pendente per l’esecuzione di una condanna a due anni per reati in materia di stupefacenti, che gli è stato notificato.
Dopo le procedure di rito, i quattro stranieri sono stati accompagnati presso la Questura di Terni, dove è stato loro notificato l’Ordine del Questore di abbandonare il territorio nazionale entro 15 giorni.
Le forze dell’ordine continuano ad operare per contrastare il traffico di droga e preservare la sicurezza della città di Terni e delle sue zone limitrofe, dimostrando un impegno costante nella lotta alla criminalità.

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