Giove dice “NO alla vendita della Zona verde” e l’Amministrazione?

una Petizione già sostenuta dalle firme di 751 residenti maggiorenni

Giove dice “NO alla vendita della Zona verde” e l’Amministrazione?

Giove dice – Non si arresta la battaglia per difendere la Zona verde, un bene comune pubblico di elevata valenza sociale che l’Amm.ne comunale ha deciso di vendere.

Il 30 marzo il Comitato promotore “Giove non si vende” ha depositato una Petizione già sostenuta dalle firme di 751 residenti maggiorenni, buona parte degli aventi diritto al voto, per chiedere al Consiglio comunale la (1) la revoca della volontà di vendita – in subordine – (2) l’avvio di una consultazione referendaria.

Ciò che preoccupa é l’atteggiamento dell’Amm.ne che da subito ha osteggiato il Comitato accusandolo di generare allarme sociale e di sobillare la popolazione con false informazioni. Affermazioni gravi smentite dagli Atti pubblici, dalle dichiarazioni rese dalla stessa Amm.ne, e dai primi disegni del progetto di valorizzazione dell’area consegnati alla stampa dal Sindaco, che attuano le enormi potenzialità edificatorie, 4900mc (tra residenziale commerciale e servizi) su 3500 mq, cementificando completamente l’area.

Giove dice “NO alla vendita della Zona verde” e l'Amministrazione?
Zona verde

Malgrado l’immediata ed oceanica adesione alla Petizione per il NO, ad oggi l’Amm.ne Morresi non ha dato segni di distensione. Vi é stata al contrario una inspiegabile insistenza sulle ragioni della vendita vantate dall’Amm.ne: la necessità di acquistare gli impianti sportivi di proprietà della parrocchia. Un acquisto del tutto nebuloso per cui al 10 marzo 2023 non erano ancora state aperte trattative, mentre la Zona verde é già inserita tra i beni da vendere entro il 2024, e con una procedura ultrarapida che per risparmiare tempo mette la necessaria variante al PRG a carico dell’acquirente.

Sulla questione impianti sportivi la Petizione é del resto chiara, voler fare cassa a spese della Zona verde é inaccettabile, ed indegno di una buona amministrazione. Insistere su tale via, e magari avviare con la Parrocchia e con la Curia trattative fino ad ora del tutto trascurate, all’evidente scopo di giustificare (o meglio di imporre) una vendita della Zona verde contro la volontà della maggioranza della popolazione, é una scelta sconcertante che umilia la volontà popolare. Una scelta che ha il sapore del tentativo, ormai disperato, di nascondere il vero motivo della vendita: andare incontro ad interessi privati e imprenditoriali su quell’area, noti a tutti.

Desideri ed interessi che, per quanto leciti, cozzano del tutto con gli interessi e le esigenze della comunità, ed oggi con la volontà della maggioranza della cittadinanza.

A sostegno della propria azione il Comitato ha rivolto una lettera aperta alle Istituzioni civili e religiose della Provincia ed alle forze politiche e sociali della Regione, per sensibilizzarle alla battagli civica di Giove. A rischio infatti non é solo la Zona verde. A rischio sono i diritti della popolazione sul proprio Paese, e i diritti dei cittadini di partecipare alle scelte politiche che incidono in modo radicale ed irrimediabile sul proprio territorio e sulle condizioni di vita della comunità presente e futura.

Il Comitato resta in attesa di segnali di accoglienza della volontà popolare da parte dell’Amm.ne Morresi, ma promette battaglia in tutte le sedi se si decidesse invece di procedere con la vendita inserendola nel Bilancio in approvazione entro fine aprile.

1 Commento

  1. Trovo indecente questo atteggiamento delle istituzioni, nello svendere aree comunali e pubbliche a privati. Ricordate che quando in Italia, tutto sarà privato, tu sarai privato di tutto!

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