Terrorismo, nelle chat del tedesco nomi di sostenitori umbri? Oggi udienza per l’estradizione

Terrorismo, nelle chat del tedesco nomi di sostenitori umbri? Oggi udienza per l’estradizione

Terrorismo, nelle chat del tedesco nomi di sostenitori umbri? Oggi udienza per l’estradizione

Gli inquirenti della procura guidata da Raffaele Cantone e gli investigatori della digos, diretti da Gianfranco Leva, nelle chat social usate dal tedesco potrebbero trovare nomi e cognomi di coloro che avrebbero dovuto rovesciare il Parlamento tedesco, con un golpe condotto da un commando armato. In queste chat potrebbero esserci anche estremisti italiani e umbri. E’ quanto scrive oggi il Messaggero dell’Umbria in un articolo a firma Michele Milletti.

Il 64enne ex ufficiale delle forze speciali tedesche è in carcere dallo scorso 7 dicembre dopo essere stato arrestato dai poliziotti della Digos perché accusato di fare parte del gruppo di 25 persone che stavano progettando l’assalto al Parlamento tedesco.

L’uomo, considerato appartenente al gruppo di estrema destra “Reichsburger”, era nell’albergo perugino da una settimana. L’ex ufficiale non sarebbe mai uscito dall’albergo, molto probabilmente continuando la sua attività di proselitismo. E proprio questa attività potrebbe far emergere una rete di fiancheggiatori e sostenitori italiani e umbri.

«Ero in vacanza a Perugia, mi trovavo qui per un periodo di riposo e per svolgere alcune ricerche»: questo è quanto l’ex ufficiale ha detto lo scorso 9 dicembre in udienza al giudice Battistacci, al procuratore generale Sergio Sottani all’avvocato d’ufficio, Barbara Rosati.

I procuratori tedeschi hanno dato il via alla procedura di estradizione. Oggi, sempre in Corte d’appello, il 64enne comparirà per l’udienza relativa all’esecuzione del mandato di cattura internazionale. Udienza per valutare se ci sono i presupposti per dare parere positivo alla sua estradizione.

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