Vaiolo scimmie: virus rilevato su oggetti usati da pazienti, studio Usa

Nessuna certezza su possibile infezione da contatto con le superfici contaminate

Vaiolo scimmie: virus rilevato su oggetti usati da pazienti, studio Usa 

Vaiolo scimmie – Il virus del vaiolo delle scimmie si diffonde principalmente attraverso il contatto ravvicinato, spesso pelle a pelle, con ferite, lesioni, con lo scambio di fluidi corporei o secrezioni respiratorie, ma in quale misura è possibile la trasmissione attraverso oggetti o superfici contaminati? Su questo hanno indagato ricercatori dei Centers for disease control and prevention (Cdc) americani e del Dipartimento della salute dello Utah (Udhhs) che, da un campionamento in casa di due pazienti, in fase sintomatica, hanno rilevato il Dna del virus Monkeypox su molti oggetti e superfici.

Foto di Samuel F. Johanns da Pixabay

Tuttavia non è stato possibile definire se queste tracce fossero capaci di infettare le persone, in quanto il virus, al momento del campionamento, non era vitale e infettivo. Ciò suggerisce quindi che la vitalità del virus potrebbe diminuire nel tempo o subire una ‘disattivazione’ chimica o ambientale, ad esempio attraverso detergenti.

Isolati in casa per più di 3 settimane

I pazienti, isolati in casa per più di 3 settimane, avevano infatti mantenuto un costante livello di pulizia e disinfezione e ciò potrebbe aver limitato il livello di contaminazione all’interno della casa. Gli autori avvertono dunque che “questi dati sono limitati” e che “sono necessari ulteriori studi per valutare la presenza e il grado di contaminazione della superficie, e per studiare il potenziale di trasmissione indiretta del virus Monkeypox negli ambienti domestici”.

Nel dettaglio – descritto sul bollettino settimanale del Cdc – i campioni sono stati prelevati da 30 oggetti in nove aree della casa:

21 superfici, sia porose (come coperte, tessuti dei divani ecc.) sia non porose (come maniglie o interruttori) sono risultate positive al virus. Una positività rilevata nonostante i due pazienti avessero riferito di fare “la doccia una o due volte al giorno, di lavare le mani circa 10 volte al giorno, la biancheria da letto e gli indumenti settimanalmente e di eseguire le pulizie domestiche di routine, per esempio usando spray sulla maggior parte delle superfici ad alto contatto“.

Seguire le precauzioni appropriate

Il team ha quindi cercato di ‘coltivare’ il virus in laboratorio ma senza successo. Ciò fa pensare che l’agente infettivo, al momento del ritrovamento, non fosse vitale e infettivo. Nonostante ciò, gli esperti raccomandano alle persone che vivono o visitano la casa di qualcuno infettato da vaiolo delle scimmie di “seguire le precauzioni appropriate contro l’esposizione indiretta e la trasmissione indossando una mascherina ben aderente, evitando di toccare superfici potenzialmente contaminate, mantenendo un’adeguata igiene delle mani, evitando di condividere stoviglie, vestiti, lenzuola o asciugamani e seguendo le raccomandazioni per la disinfezione domestica”.

(Sal/Adnkronos Salute)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*