No alla guerra in Ucraina, gli studenti di Perugia scendono in piazza per ribadire la loro contrarietà

No alla guerra in Ucraina, gli studenti di Perugia scendono in piazza per ribadire la loro contrarietà

Chiedono la pace, si schierano dalla parte di tutti i popoli oppressi dalla guerra. Sono gli studenti della provincia di Perugia, sia medi sia universitari, a dirlo. Tanti ragazzi sono scesi in piazza per ribadire il no alla guerra. “Noi vogliamo la pace e nessun tipo di conflitto – dice Francesco Palmiotto di Altrascuola rete degli studenti medi -. Siamo qui per sostenere il popolo ucraino per far vedere la nostra vicinanza. E’ la seconda volta in questo mese che scendiamo in piazza proprio per far vedere quanto è vera la nostra voglia di aiutare, la nostra vicinanza verso gli studenti che purtroppo sono in una condizione peggiore della nostra, non possono più andare a scuola e non possono più studiare o andare all’università”.


di Marcello Migliosi
e Morena Zingales


La manifestazione, che si è svolta in piazza Italia a Perugia, è nata spontaneamente da studenti e rappresentanti delle varie scuole della provincia di Perugia. Sinistra Universitaria – UDU Perugia e Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Perugia hanno partecipato al presidio in Piazza Italia per la pace in Ucraina.

La manifestazione, gremita di studenti e studentesse provenienti da ogni scuola e ateneo universitario di Perugia, è stata aperta dal Presidente della consulta provinciale e regionale Francesco Palmiotto. “Nelle ultime settimane alle porte d’Europa è scoppiata l’ennesima guerra” – ha affermato Asia Zucchetti di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Perugia.

“Questo per la nostra generazione, per la nostra comunità e per quella di tutta Europa, è stato un campanello di allarme. Abbiamo visto scomparire l’idea che l’Europa ripudiasse la guerra, una convinzione conquistata dai nostri nonni con il loro sangue. Noi studenti siamo qui per chiedere quello che dovrebbe essere scontato, chiedere la pace, chiedere il disarmo dell’Europa e del mondo. Nelle ultime settimane abbiamo provato ad aiutare per quanto possibile, raccogliendo cibo e materiali da portare alla popolazione vittima di questo conflitto, grazie all’impegno del Circolo ARCI – Il Porco Rosso. È inaccettabile che nel 2022 ancora si parli di guerra. Il disarmo sarebbe già dovuto avvenire. Voglio ricordare che non si può giocare con le vite di una popolazione innocente che la guerra non la vuole”.

“Come studentesse e studenti universitari stiamo lavorando per istituire corridoi umanitari accademici per permettere agli studenti e alle studentesse ucraine di continuare la propria carriera universitaria qui al sicuro in Italia” – ha aggiunto Margherita Esposito, Coordinatrice della Sinistra Universitaria – UDU Perugia. “Torniamo a chiedere, come abbiamo fatto anche in seno agli organi dell’Università di Perugia, che siano messe a disposizione borse di studio straordinarie e alloggi gratuiti a cui i profughi possano accedere gratuitamente”.



 

1 Commento

  1. Bravi, sinceramente Bravi. Pero’ durante tutti questi ultimi anni di belligeranze varie, tutte mosse dal civile, libero, democratico, progressista, inclusivo, arcobaleno, arancione occidente, dove erano questi valorosi studenti. E non solo loro. Va bene che nella maggior parte dei casi sono stati attaccati popoli incivili (l’ha detto un giornalistone merricano ), quindi se ne potevano sterminare ancora di piu’, pero’ qualcosa di simile ad ora e’ successo non troppo tempo fa e non troppo lontano da noi, appena aldila’ dell’Adriatico.

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