Il report Gimbe. Contagi Covid-19 a -24,9%, terapie a intensive a – 8,4 %
La flessione dipende, in parte, dal minor numero di tamponi (-8,1%). Per quanto riguarda i nuovi vaccinati, in 7 giorni sono stati 277.862 rispetto ai 356.882 della settimana precedente (-22,1%).
Vaccini in calo – Per quanto concerne i vaccini si registrano ulteriori crolli: – 23,4% dei nuovi vaccinati nella fascia 5-11 anni e -16,9% tra gli over 50. Sulla fascia 5-11 pesa, fa notare Gimbe, il rinvio anche per le quarantene. In generale, i nuovi vaccinati in 7 giorni sono stati 277.862 rispetto ai 356.882 della settimana precedente (-22,1%). Di questi il 43,2% è nella fascia 5-11 anni, quasi 120mila. Negli over 50, il numero dei nuovi vaccinati scende a 81.382. Le coperture con almeno una dose di vaccino sono molto variabili nelle diverse fasce d’età (dal 98,9% over 80 al 32,7% della fascia 5-11 anni), così come sul fronte dei richiami, che negli over 80 hanno raggiunto l’85,3%, nella fascia 70-79 l’83,4% e in quella 60-69 anni il 78,7%.
Terze dosi – Per la terza dose, al 2 febbraio sono state somministrate 33.842.101 dosi booster con una media mobile a 7 giorni di 372.939 somministrazioni al giorno. In base alla platea ufficiale (42.518.205), aggiornata al 1/o febbraio, il tasso di copertura nazionale per le terze dosi è del 79,6% con nette differenze regionali: dal 72,9% della Sicilia all’85,8% della Valle D’Aosta. Al 2 febbraio nella fascia 5-11 anni sono state somministrate 1.607.472 dosi: 1.200.584 hanno ricevuto almeno 1 dose di vaccino (di cui 533.972 hanno completato il ciclo vaccinale), con un tasso di copertura nazionale che si attesta al 32,7% con nette differenze regionali (dal 18,5% della Provincia Autonoma di Bolzano al 49,8% della Puglia).
Scadenza del Green pass – “Ad oggi nessuna evidenza scientifica permette di definire una durata del supergreen pass che correrà dalla somministrazione della terza dose” ma “serve comunque una precisa scadenza“, fa sapere Nino Cartabellotta rispetto alla decisione di ieri di prevedere una scadenza illimitata della certificazione verde per chi ha effettuato il richiamo vaccinale. Il green pass rilasciato dopo la terza dose di vaccino, precisa, “è fondamentale per tutelare la salute individuale e, indirettamente, anche quella collettiva”. Tuttavia, “secondo le attuali evidenze scientifiche – spiega – non è possibile definire una scadenza per il super green pass condizionata dall’efficacia del booster e nemmeno escludere la necessità di una quarta dose. Ma, in quanto strumento che limita le libertà personali, la certificazione verde non può avere durata illimitata“. D’altro canto, come già ribadito dall’Agenzia Europea dei Medicinali, conclude, “a oggi non ci sono evidenze scientifiche per supportare la somministrazione di una quarta dose nella popolazione generale – che andrebbe a definire la nuova scadenza del certificato verde – ma non si può nemmeno escludere che possa essere necessaria in futuro”.

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