Roma violenta, anzi no, Casaglia violenta…tutti contro uno
di Francesco Gori
Come nello storico film poliziesco degli anni ’70 “Roma violenta” diretto da Mario Girolami, a seguito dei fatti che si sono verificati ieri pomeriggio, nella frazione di Casaglia, lascia veramente perplessi per l’incivile atteggiamento aggressivo assunto dai residenti. Si parla di una piccola realtà, quella di Casaglia, che sembrava basata sul rispetto reciproco; con un’apparente clima di collaborazione e solidarietà verso il prossimo come il parroco “predica dall’altare della chiesa” a tutti i fedeli che la domenica la frequentano. Invece tutt’altro è accaduto ieri pomeriggio, alle 16:30 circa in via del Trifoglio, tanto che necessario è stato l’intervento delle forze dell’ordine per sedare gli animi ed evitare aggressioni fisiche perché quelle verbali già volavano a iosa.
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Cosa è accaduto
A seguito della richiesta inoltrata al Comune di Perugia , a suo tempo, dall’avv.to Paolo Cutini, per chiedere di regolarizzare un tratto di strada “abusivo” , appunto il prolungamento di via del Trifoglio ( che, tra l’altro, è una strada privata ed esclusiva non ad uso pubblico) che insiste su di un campo agricolo – aperto senza autorizzazioni – che di fatto risulta pericolosa perché non offre visuale per chi affronta la curva: già in passato questa vicenda è apparsa alla cronaca dei media ma da allora nulla è cambiato.
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Due dissuasori
A questo punto, visto che il tratto di via del Trifoglio risulta strada chiusa e raggiungibile da Via degli Anemoni, il proprietario, a solo scopo di rendere il punto critico “meno pericoloso” – visto e considerato che solo lui ne risponderebbe di quanto possa accadere tra eventuali incidenti o altro ( come già capitato) – ha provveduto a posizionare due dissuasori ai lati della sua proprietà così da ridurre la velocità di chi impropriamente attraversa tale tratto , nonostante vi sia posizionato anche un bel cartello che indica il divieto di accesso e transito.
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Durante i lavori il vicinato è arrivato alle minacce
Durante l’esecuzione del lavoro tutto il vicinato è confluito immediatamente nel tratto di strada “privato” minacciando, inizialmente in forma verbale, il proprietario per indurlo a interrompere i lavori. Ma poco è trascorso fin quando qualcuno degli avventori ha oltrepassato i limiti – di pura civiltà – arrivando quasi alle mani tanto che poi sono intervenuti i Carabinieri a proteggere il proprietario e sedare gli animi.
Il problema, in sintesi, è che nonostante sia stata fatta richiesta per la messa in sicurezza di un percorso viario irregolare (tanto che risulterebbe ancora campo agricolo, vigneto) perché l’Amministrazione Comunale fino ad oggi non è intervenuta a far ripristinare come all’origine il terreno o a provvedere al suo adeguamento? Il fatto raccapricciante è che i residenti piuttosto che apprezzare e sostenere l’operato del proprietario che interveniva su di una sua esclusiva pertinenza lasciata poi all’uso anche dei vicini ha dovuto subire offese tanto che, a titolo cautelativo, il proprietario si è riservato la facoltà di segnalare alle autorità preposte le minacce ricevute.
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Solo puro interesse personale
Non è certo questo un clima sereno, un comportamento civile tra persone che vivono e risiedono in una piccola comunità dove la solidarietà, collaborazione e senso civico non esiste più, emerge solo l’interesse personale che va oltre al rispetto del prossimo, come recita il Vangelo… della serie “predicare bene ma razzolare male”!

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