Leonelli, Pd, Liberati si astenga da dichiarazioni diffamatorie
PERUGIA – “Le esternazioni del consigliere Liberati sul Partito Democratico di Terni sono del tutto fuori binario e lesive dell’immagine di un Partito e dell’impegno di una comunità di donne e uomini che solo in Umbria conta 14mila tesserati e che regge la sua organizzazione su organismi riconoscibili e sulla massima trasparenza oltre che favorendo la più ampia e reale partecipazione”.
Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, che aggiunge: “Capisco che non è facile da capire per chi milita in una organizzazione in cui bastano 37mila click per scegliere un capo di governo; come capisco che non è facile capire funzioni e finalità degli strumenti di garanzia di una organizzazione democratica come la nostra per chi si affida a un garante nominato per investitura e ha un ‘non statuto’ che non si capisce bene a cosa serva se non a giustificare l’allontanamento di chi non la pensa come il capo”.
“Consiglio, dunque, al consigliere Liberati – conclude Leonelli – di astenersi da dichiarazioni diffamatorie e lo invito a smettere di occuparsi del Pd per rivolgere la sua attenzione alla trasparenza del suo movimento, su cui mi pare ci sia qualche difficoltà di troppo”.
“Non è questa la sede in cui spieghiamo al consigliere Liberati funzionamento e garanzie del nostro partito – sottolineano i segretari provinciali e comunale del Pd Terni Carlo Emanuele Trappolino e Jonathan Monti – ma è evidente che di fronte a dichiarazioni palesemente diffamatorie ci riserviamo di tutelare l’immagine del Pd nelle sedi che riterremo opportune”.
“Le parole e l’atteggiamento di Liberati – inoltre – chiaramente interessati a delegittimare il Pd e le istituzioni, è da condannare con fermezza soprattutto in un contesto sociale sempre più complicato da lacerazioni e divisioni.
Lo dimostra il gesto compiuto da ignoti stamattina al Comune di Terni, dove è stato ritrovato un finto pacco bomba: è un fatto da non sottovalutare e che denota un clima di esasperazione che non possiamo non valutare con la dovuta serietà e che richiama i rappresentanti istituzionali, compreso il consigliere Liberati, a un atteggiamento di responsabilità”.
“Dispiace, infine – concludono Trappolino e Monti – che dopo aver fallito il suo percorso nei partiti tradizionali, il consigliere Liberati stia fallendo anche la sua militanza nel Movimento 5 Stelle”.

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