Jp Industries, Giulietti e Lodolini chiedono di accelerare i tempi per l’accordo impresa – banche

jp-industries_lavoratori-660x330“Bisogna far presto e giungere ad un accordo tra la proprietà della Jp e gli istituti di credito prima che si pronunci la Corte di Cassazione con il rischio che i 700 lavoratori riassunti da Porcarelli possano perdere di nuovo il lavoro”. E’ l’appello lanciato dai deputati Pd Giampiero Giulietti ed Emanuele Lodolini, all’indomani dell’incontro tra la Regione Marche e le organizzazioni sindacali sulla vicenda della JP Industries.

Dopo l’annullamento da parte del Tribunale di Ancona della cessione del ramo di azienda della ex Merloni alla Jp Industries di Porcarelli, confermato anche in secondo grado, si attende il pronunciamento della Corte di Cassazione che potrebbe confermare la sentenza di primo grado, con la conseguente perdita di 700 posti di lavoro.

“Non possiamo permetterci che gli interessi delle banche prevalgano sugli interessi dei lavoratori e che un territorio già fortemente colpito dalla crisi economica come la fascia appenninica umbro-marchigiana subisca un altro duro colpo – hanno affermato gli on. Giulietti e Lodolini – Riconosciamo l’impegno straordinario del Mise che ha istituito due tavoli tecnici al fine di trovare una soluzione tra azienda e banche ma è necessario accelerare i tempi e arrivare quanto prima ad un accordo che scongiuri il rischio di licenziamento per i 700 lavoratori riassunti dalla Jp. Noi continueremo a vigilare e a sollecitare il Governo affinché si tutelino i lavoratori e si rilanci lo stabilimento produttivo della ex Merloni”.

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