Carla Casciari, accolto ricorso Tar, la nostra intervista al consigliere regionale

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Carla Casciari, accolto ricorso Tar, la nostra intervista al consigliere regionale.
«E’ stato un interpretazione un po’ grossolana. La legge era abbastanza chiara e cioè nel 2,5 per cento dei voti validamente espressi c’era anche il voto ottenuto dai candidati alla presidenza della regione e non solo quelli delle liste, quindi è stata questa l’asticella». E’ il primo commento di Carla Casciari dopo che Tribunale amministrativo regionale per l’Umbria (Tar) ha accolto il suo ricorso proclamandola eletta alla carica di consigliere regionale dell’Umbria, in sostituzione di Giuseppe Biancarelli di Umbria più Uguale. La sentenza

Carla Casciari aveva chiesto l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti al Consiglio Regionale della Regione Umbria: «Il ricorso è stato mio personale – ha detto Casciari. La candidata con 4.596 voti era finita all’undicesimo posto della lista Pd, al decimo si era classificato Andrea Smacchi con 4.721.

«Il nodo della legge elettorale regionale stava proprio qui – ha spiegato Casciari a Umbria Journal – cioè la possibilità, per le liste più piccole alleate in una coalizione, di vedersi assegnato un seggio purché raggiungesse il 2,5 per cento. Dieci seggi sono stati assegnati al Pd – ha detto ancora – uno ai socialisti e uno a Umbria più Uguale». Ed è qui che rientrò Giuseppe Biancarelli. Però secondo la tesi portata al Tar da Casciari, il 2,5 per cento, come già detto, deve essere calcolato sul totale dei voti validamente espressi, categoria nella quale secondo il ricorso vanno inseriti anche i voti ottenuti dai candidati alla presidenza della regione, non solo quelli delle liste. La legge elettorale

La sentenza è esecutiva da subito e Carla Casciari ritornerà a Palazzo Cesaroni, la giunta Marini potrà contare di una forza in più. Lo ricordiamo che Carla Casciari nella precedente legislatura era vicepresidente della regione.

«E’ stata la gatta frettolosa della legge elettorale che non è stata ben interpretata dagli organi a ciò preposti» – ha concluso Casciari. In pratica nella sentenza è riportato la seguente frase:«è stato ritenuto che la cifra elettorale, espressa in termini di voti validi, della lista denominata “Umbria più uguale Sinistra ecologia e libertà – La sinistra per l’Umbria”, sia pari o superiore al 2,5% dei voti validamente espressi nell’intera circoscrizione e possa, quindi, concorrere legittimamente all’attribuzione dei seggi ulteriori al decimo di quelli attribuiti alla lista regionale denominata “Partito democratico” che, per effetto dell’assegnazione dei seggi di cui all’art. 15, comma 5, lett. d), avrebbe diritto a conseguire oltre dieci seggi complessivi. L’articolo 15 alla lettera d), infatti recita: «il totale dei seggi complessivamente conseguiti dalla coalizione di liste, o lista non unita in coalizione, collegata al candidato alla presidenza della Giunta risultato eletto, sia pari o superiore a 12 seggi. Assegna, quindi, alla coalizione di liste, o lista non unita in coalizione, collegata al candidato alla presidenza della Giunta regionale risultato eletto, 12 seggi.

“Con il senso di responsabilità che da sempre mi contraddistingue, prendo atto, pur non condividendone il contenuto, della decisione del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria avverso la quale mi accingo a proporre appello davanti al Consiglio di Stato”. Lo dichiara il consigliere regionale Giuseppe Biancarelli (Umbria più uguale) riferendosi alla sentenza che, accogliendo il ricorso di Carla Casciari, prima dei non eletti della lista del Partito democratico, le assegnerebbe il seggio a Palazzo Cesaroni inizialmente attribuito alla lista ‘Umbria più uguale’.

Biancarelli si dice “convinto che alla fine prevarrà la corretta interpretazione dello spirito della legge elettorale regionale che, come si vince anche dai lavori preparatori, intende favorire una rappresentanza
politica plurale nell’attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. Mi batterò – conclude – per l’affermazione di questa verità, soprattutto come impegno dovuto nei confronti degli oltre novemila elettori
che hanno dato fiducia al progetto politico della lista ‘Umbria più uguale’, risultata importante per la vittoria della presidente Marini”.

Carla Casciari

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